ANNO 16 n° 271
Si abbassa la falda del Varano, il sindaco Vita aumenta i controlli
Per contrastare la crisi idrica il primo cittadino avverte: 'Proporremo iniziative tese a controllare l'uso dell'acqua'
Alessandra
03/08/2024 - 07:02
di Alessandra Sorge

 

NEPI - La Tuscia ha sete. Stretta tra la morsa degli incendi e la crisi idrica, non passa giorno in cui qualche primo cittadino non lanci un appello alla popolazione per un consumo parsimonioso dell'acqua e a colpi di ordinanza tentano di arginare lo sperpero dell'oro blu

L'ultimo in ordine di tempo è stato proprio Franco Vita, sindaco del paese delle acque minerali, preoccupato del repentino abbassamento della falda acquifera della sorgente Varano

'In presenza di una variazione dei cicli climatici - annuncia - una delle emergenze che si sta evidenziando è la siccità. La necessità di controllare e programmare l’uso delle risorse idriche è uno degli argomenti del nostro programma elettorale. Nepi è considerato il Comune delle acque. Negli ultimi anni si è verificato un abbassamento della falda acquifera della sorgente Varano, un delle due che rifornisce l’acquedotto comunale. Il dato è stato verificato da uno studio geologico eseguito su incarico da questa amministrazione comunale. Oltre alla siccità il fenomeno è dovuto all’insediamento di più piantagioni di noccioleti che alla nostra altitudine richiedono un costante innaffiamento delle piante. Fino ad ora non si sono verificate crisi idriche, in caso di emergenze potrebbe essere attivato, con le dovute precauzioni, il pozzo dismesso in località il Concio'.

'Tuttavia - prosegue Vita - il problema va affrontato con un utilizzo razionale della risorsa idrica. L’intervento deve essere portato avanti congiuntamente con i cittadini, le attività produttive e quelle agricole in modo tale che non vengano danneggiati i processi produttivi e le coltivazioni agricole. Per questo stiamo valutando una serie di iniziative che proporremo, in particolare alla Provincia di Viterbo, tese controllare le quantità di acqua in modo che vengono utilizzate, per la giusta quantità, invece spesso in eccesso per alcune coltivazioni. Si tratta di programmare in tempo le necessarie misure per evitare che all’improvviso emerga la criticità con tutti i disagi per i cittadini'.

Situazioni analoghe anche in altri comuni della Tuscia: a Civita Castellana, dove da giorni l'acqua esce a singhiozzo dai rubinetti delle abitazioni con interruzioni continue del servizio di erogazione, e a Montalto di Castro, alle prese con un abbassamento della portata d'acqua della sorgente di Fontarzano, passata da una portata di 26 litri al secondo a soli 6 litri, che ha determinato il mancato riempimento dei serbatoi e dunque di una maggiore scarsità d'acqua. In questo caso la sindaca Socciarelli ha annunciato di essersi attivata nella ricerca di nuove fonti al fine di superare il disagio.






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