ANNO 16 n° 273
Sgarbi: ''Ho consegnato l'opera perché siano fatte tutte le verifiche''
Il sottosegretario alla Cultura: ''Sono sereno. Mi difenderò con ogni mezzo con chi specula sulla vicenda e chi se ne rende complice''
13/01/2024 - 07:59

VITERBO - (r.v.) ''Ho consegnato spontaneamente l’opera perché siano fatte tutte le verifiche del caso, a partire dalle misure del dipinto rispetto alla cornice di quello rubato. Sono assolutamente sereno. Il sequestro un atto dovuto. Non ho nulla da temere. Mi difenderò con ogni mezzo con chi specula sulla vicenda e chi se ne rende complice''. Così il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, in un post su Twitter dopo le perquisizioni e il sequestro da parte dei carabinieri del quadro attribuito a Rutilio Manetti.

Ieri mattina sono state perquisite le tre abitazioni del sottosegretario alla Cultura, a San Severino Marche, Roma e Rò Ferrarese.

Sgarbi ha respinto ogni accusa e, come detto, ha consegnato spontaneamente il dipinto. Il sequestro è stato un atto dovuto per compiere i vari accertamenti sul quadro.

L’ipotesi di reato contestata a Sgarbi è di riciclaggio per avere acquisito la ''disponibilità di un bene culturale costituito da un quadro del 1600 di grosse dimensioni raffigurante un giudice che condanna un uomo dal viso venerando dal profilo di San Pietro di autore ignoto ricordante i pittori Solimena e il Cavallino''.






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