ANNO 16 n° 272
Sgarbi ''sculaccia''
il suo vice Casini
Il sindaco di Sutri lancia l'aut aut: ''O con me o ti dimetti insieme ad Amori''
23/08/2018 - 17:49

SUTRI - Sono botte da orbi tra Sgarbi e il suo vice sindaco dopo che il critico d'arte ieri ha denunciato per minacce il consigliere di Casapound, Matteo Amori, cognato di Felice Casini che attacca, a sua volta il primo cittadino. E Sgarbi che non è abituato a mandarle a dire, replica con una nota al veleno:

''L'amministrazione di Sutri appare assai difficoltosa per consuetudini di poteri familiari che scavalcano la volontà di programmazione del sindaco - scrive Sgarbi -

Una immobilità che prima di ieri si era manifestata con il volto cortese del vicesindaco Felice Casini e ieri con l'aggressività squadrista di un vero fascista cognato di Casini. Due facce della stessa medaglia. Come loro stessi confermano con l'insolente post in cui sono fotografati insieme con il commento, tipicamente fascista, 'finoallafine, per noi non è un motto ma uno stile di vita'. Bello stile di vita. Insinuante e violento. Firmato dal fascista e condiviso dal democristiano'.

'Ma appare sempre più evidente che attraverso di me - continua Vittorio Sgarbi - i cittadini di Sutri vivono nella condizione di un controllo politico di alcune famiglie che hanno perpetuato il potere pensando di continuare a controllare la città con un sindaco di immagine come uomo dello schermo. Dopo il comportamento di ieri condiviso da assessori e consiglieri di maggioranza, vanno sconfessati. Non so se il vicesindaco Casini intenda finoallafine stare unito al violento consigliere Amori, o accetti le mie condizioni: le dimissioni da consigliere di Amori per vilipendio delle istituzioni e indegnità morale e politica, o dimettersi con lui'.

'Una esperienza come questa - aggiunge Sgarbi - non l'avevo vissuta neanche a Salemi dove le famiglie non ritenevano di essere superiori alla democrazia assembleare e non avevano consuetudini a insultare e minacciare ma a discutere. Il potere di alcuni gruppi famigliari a Sutri è affine al potere mafioso e si configura come estraneo alla democrazia. Sono pronto a denunciarlo a Sutri e a chiedere al prefetto in vigore di tali comportamenti lo scioglimento del comune e il suo commissariamento. Per quello che mi riguarda la mia esperienza da qui in avanti sarà a tempo definito'. 'Occorre il ripristino delle regole' conclude Sgarbi che si trova a Forte dei Marmi dove è andato ad incontrare il maestro Andrea Bocelli che ha invitato ad andare a Sutri.






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