


SUTRI - Francesco Bigiotti, l'ex primo cittadino di Bagnoregio, il protagonista del ''miracolo'' Civita è stato scelto da Vittorio Sgarbi come prosindaco per promuovere il turismo a Sutri. Ma in consiglio la maggioranza si è spaccata sulla mozione per inserire la figura – attualmente non prevista – nello statuto comunale, tanto che due consiglieri – Matteo Amori e Nunzia Casini – si sono astenuti al momento della votazione e hanno annunciato il passaggio all'opposizione.
''È evidente che non abbiamo nulla contro la persona – dice Lillo Di Mauro, capogruppo di minoranza –, noi abbiamo sempre considerato Francesco Bigiotti un amico e un ottimo amministratore, ma riteniamo che debbano impegnarsi ad amministrare bene gli assessori e i consiglieri dal sindaco delegati e votati dai cittadini. Consiglieri che devono essere valorizzati e non mortificati come spesso accade e se il sindaco ritiene che non svolgano il loro compito come dovrebbero allora li rimuova dall'incarico ma non può credere di supplire alle carenze inserendo ulteriori figure. Quale è il risultato che si aspetta? Cosa farà l’assessora al turismo e al talento schiacciata da una figura così importante come Bigiotti? E il vice sindaco?''.
La modifica dello statuto non è passata perché non sono stati raggiunti i due terzi dei voti necessari (è finita 5 a 4). Serviranno adesso due votazioni con la maggioranza assoluta per approvarla. Vista l'aria che tira, la missione sembra quasi impossibile. Il sindaco Sgarbi, furioso (ovviamente), ha annunciato le sue dimissioni al termine della seduta. Che verranno revocate, sottolinea, solo e soltanto ''se i traditori si dimetteranno da consiglieri''. I diretti interessati però non hanno nessuna intenzione di cedere alla sua richiesta.
''Traditore? Se aver rispettato il mio pensiero, le mie idee e quelle di chi mi ha dato fiducia è essere traditore, anche a questo risponderà il popolo quando questa ben poco riuscita consiliatura sarà finalmente finita con l'uscita di scena dell'attuale sindaco – scrive in una nota Matteo Amori – A questo aggiungo ancora che il prosindaco è solo una piccola, minima parte del problema che coinvolge da sempre tutta la giunta, addirittura forse un pretesto, in quanto è sotto gli occhi di tutti che il ricorso ad una figura esterna di rinforzo è, nei fatti, una delegittimazione degli attuali consiglieri, assessori fedeli e consenzienti e soprattutto del vicesindaco, inutile far finta di nascondersi dietro a un dito''.
''Il prosindaco inoltre, è bene i cittadini sappiano, non risultava negli accordi del programma elettorale – aggiunge –, né nell'accordo politico e neanche nello Statuto comunale recentemente modificato. Non avendo più alcuna intenzione di far parte di una giunta inefficiente e inadatta al bene di Sutri, e che nella sostanza non c’è più ma mantenuta in vita vegetativa da un vero e proprio accanimento terapeutico, non libera, ribadisco e riaffermo la mia volontaria decisione di collocarmi all'opposizione, di non dimettermi da consigliere e pertanto attenderò con piacere la decisione del sindaco di rassegnare lui le sue dimissioni, sapendo egli che di certo non sentiremo la sua mancanza, né la sua né quella dei suoi fedelissimi di ogni ordine e grado'', conclude Amori.