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Vandali imbrattano con una scritta un reperto del parco archeologico
08/06/2018 - 01:52
SUTRI - (S.C.) Una semplice e banale scritta ''Smoke!'' e un tag di difficile comprensione che riporta l'anno 2018: è bastata una bomboletta spray per imbrattare e rovinare una delle tombe della necropoli del parco archeologico di Sutri.
Come molto spesso accade, a portare alla luce la notizia dello sfregio sono state le testimonianze di diversi cittadini di Sutri tramite i gruppi organizzati su Facebook. ''Ragazzi è terribile!!! Qualcuno ha dipinto un murale sulla parete di fondo di uno degli ultimi ambienti tagliati nel tufo tra l'anfiteatro e il cimitero'' ha scritto ieri C.M. su internet.
La notizia, com'era prevedibile, si è immediatamente sparsa in paese, arrivando anche alle ''orecchie'' di Lillo di Mauro, candidato sindaco con la ''Lista civica Sutri''. Anche lui, chiaramente, ha scelto di affidare il suo pensiero al social network blu di Mark Zuckerberg. ''Perché un giovane per esprimersi, sentirsi presente nella società deve arrivare a distruggere? - afferma sconsolato il politico -. Perché non lo aiutiamo a capire che il rispetto del bene comune e delle radici garantisce il suo futuro?''.
Ma mentre tra i commenti diversi concittadini di Di Mauro chiedono una punizione severa per gli autori dell'atto vandalico, c'è anche chi come M.F.P. punta il ditto contro lo stato di abbandono in cui si trova l'area, sostenendo che il parco sia poco sicuro in quanto privo di vigilanza. ''Il parco è poco custodito - conclude l'utente - soprattutto di notte. Perché non assumere persone disoccupate di Sutri, formarle come addetti alla vigilanza, e fargli controllare giorno e notte l'area archeologica?''.
SUTRI (S.C.) - Una semplice e banale scritta ''Smoke!'' e un tag di difficile comprensione che riporta l'anno 2018: è bastata una bomboletta spray per imbrattare e rovinare una delle tombe della necropoli del parco archeologico di Sutri.
Tra i primi a denunciare lo sfregio i ragazzi di Sutri Discovery che ieri, attraverso un post con foto sulla loro pagina Facebook, hanno informato tutti su quanto accaduto. ''Murales in una delle tombe della Necropoli - recita il testo del messaggio lanciato in rete -. Si tratta della tomba n.27 della Necropoli del Parco Archeologico di Sutri, come indicato dal libro 'Sutrium' di Chiara Morselli''.
Come era prevedibile, la notizia si è subito sparsa in paese, arrivando anche alle ''orecchie'' di Lillo di Mauro, candidato sindaco con la ''Lista civica Sutri''. Chiaramente anche lui ha scelto di affidare il suo pensiero al social network blu di Mark Zuckerberg.
''Perché un giovane per esprimersi, sentirsi presente nella società deve arrivare a distruggere? - afferma sconsolato il politico -. Perché non lo aiutiamo a capire che il rispetto del bene comune e delle radici garantisce il suo futuro?''.
Ma mentre tra i commenti diversi concittadini di Di Mauro chiedono una punizione severa per gli autori dell'atto vandalico, c'è anche chi come M.F.P. punta il ditto contro lo stato di abbandono in cui si trova l'area, sostenendo che il parco sia poco sicuro in quanto privo di vigilanza. ''Il parco è poco custodito - conclude l'utente - soprattutto di notte. Perché non assumere persone disoccupate di Sutri, formarle come addetti alla vigilanza, e fargli controllare giorno e notte l area archeologica?''.