


VITERBO - Operazione-sfratti in piena ascesa, con un consigliere Bruzziches che aveva già fiutato il pericolo: segnalati i negozi che non pagavano l’affitto – il primo, in Via Cavour 4, è “La bottega delle arti”, seguito dalla gioielleria Boccolini al civico 6 di Via Roma – l’amministrazione viterbese ha rincarato la dose, avviando le procedure di sfratto.
A monte vi è una delibera inviata dalla giunta Frontini all’avvocato Lorenzo Lepri, incaricato di promuovere il piano per morosità e di recuperare i canoni non versati: questa richiesta è la n. 170 del 24 maggio. Queste morosità non sono specificate, ma il compenso per il legale (5 mila euro) lascia intendere che si tratti di cifre molto alte.
Nella nota, il Comune del capoluogo chiarisce che l’affidamento a un unico avvocato è nodale non solo per motivi di economicità, bensì anche per intraprendere e fissare una sola linea difensiva: la fermezza nelle misure deve farsi chiara, per non gettare Viterbo e le sue imprese in un canovaccio senza parti né regole.
Gli sfratti non si fermeranno a due, ma lieviteranno nel corso del tempo, nel tentativo di dare voce a una lista lunga e a un’inchiesta giudiziaria già aperta, che ancora una volta dipinge il Comune come tardo ad agire.