

VITERBO – Sfratti in calo in tutta Italia, tranne a Viterbo. Il capoluogo della Tuscia, con i suoi dati negativi, è in controtendenza rispetto al resto della Penisola dove invece si registra un notevole miglioramento nel numero degli sfratti. Dalla nuova elaborazione dei dati del Ministero dell’Interno, eseguita da Solo Affitti, emerge infatti che negli ultimi due anni le sentenze di sfratto nel Bel Paese sono scese da 77.278 nel 2014 a 61.718 nel 2016, con una differenza quindi di 15.500 sentenze.
Questa classifica che sembra dare man forte alla tesi del superamento della crisi economica italiana, dato che la diminuzione delle sentenze di sfratti aiuterebbe a testimoniare un recupero del potere d’acquisto delle famiglie, in realtà fotografa situazioni diverse da città in città. E Viterbo ne fa da testimone.
Nel generale miglioramento degli sfratti, 1 su 419 gruppi familiari in Italia contro 1 su 334 del 2014, il capoluogo della Tuscia, così come Oristano e Massa Carrara, segnano numeri negativi. Nella classifica di Soli Affitti la Città dei Papi perde, dal 2014, ben 24 posizioni salendo dal 63esimo posto al 39esimo. Se infatti nel 2014 le sentenze di sfratto nel Viterbese erano 284, gli sfratti emessi nel 2016 salgono a 339 che equivale a una sentanza su 418 famiglie.