ANNO 16 n° 274
Sforato di 10 milioni patto di stabilitą e saltati
gli equilibri di bilancio
L'annuncio del consigliere Pd Alvaro Ricci. Egidi: ''Necessaria mobilitazione''
28/09/2012 - 18:26

VITERBO (S.C.) – Patto di stabilità sforato di 10 milioni di euro e saltati gli equilibri di bilancio: è questa la fotografia della situazione in cui versa il Comune di Viterbo. Ad annunciarlo è il consigliere comunale del Pd Alvaro Ricci, dopo le comunicazioni arrivate ai gruppi consiliari negli ultimi giorni da parte del direttore dei servizi finanziari di Palazzo dei Priori, Stefano Quintarelli.

“A cinque dei dieci milioni di euro sforati ha fatto fronte la Regione Lazio, ma degli altri che cosa ne sarà - si domanda il consigliere in una conferenza stampa convocata insieme al segretario provinciale dei democratici Andrea Egidi -? Le ripercussioni sulla città saranno pesantissime, con le imprese che difficilmente potranno essere pagate. Ma le note dolenti non finiscono di certo qua: essendo saltati gli equilibri di bilancio, infatti, secondo Quintarelli sarà necessario intervenire sulle spese correnti e strutturali – spiega Ricci –, ossia ci dovranno essere aumenti dei costi dei servizi e delle tasse, un’altra batosta per i cittadini”.

“Queste catastrofiche notizie verranno messe all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale – ha fatto sapere il democratico – e si vanno a inserire in una situazione che per il Comune di Viterbo è a dir poco critica. E’ di queste ore, infatti, la notizia dell’avviso di garanzia al sindaco Marini, che di certo non va a distendere il clima teso che si può respirare in consiglio. Non voglio entrare nel merito, anche perché da quello che ho capito il Comune non dovrebbe essere coinvolto, fatto sta, però, che queste vicende non fanno affatto bene alla città”.

“Marini ancora si ostina a pensare solamente alla squadra da mettere in campo, quando ormai Viterbo è retrocessa in serie B, se mai sia stata in serie A durante questa amministrazione – ha incalzato Ricci -, l’unica cosa di cui si parla e di cui ci si preoccupa è il totoassessori e gli equilibri all’interno della giunta, mentre alla città servono altre risposte”.

Per il segretario comunale del Pd Viterbo, poi, è inevitabile anche una riflessione su quello che sta accadendo alla Regione: “Già lo scorso novembre lanciai l’allarme sui costi della politica alla Pisana – ha dichiarato – soprattutto sulle dotazioni ai gruppi. Era necessario intervenire prima e concordo con Bersani quando dice che il Pd doveva rovesciare il tavolo, cosa che non ha fatto”.

Dello stesso avviso anche il segretario provinciale Egidi: “Negli ultimi giorni abbiamo visto sbattuti Viterbo e il Lazio sulle prime pagine dei giornali nazionali a causa di una rappresentazione della politica da parte del Pdl di cui ci vergogniamo – ha detto – e a cui ci vogliamo opporre. La città non può andare avanti così, prima ci liberiamo di questa zavorra, meglio è”.

“La vicenda della Regione Lazio dovrebbe confermare a partiti come l’Udc che adesso con il Pdl è impossibile governare anche il più piccolo condominio – ha incalzato Egidi -. Bisogna perciò trasformare questa indignazione in un progetto politico e sociale: già da oggi saremo a lavoro con i coordinatori dei circoli locali per costruire una mobilitazione politica, che ci porti ad un’iniziativa con il segretario regionale Enrico Gasbarra, il gruppo dirigente e tutti gli iscritti, per segnare l’avvio di una nuova fase, viste anche le prossime elezioni comunali e regionali”.

E proprio pensando alle prossime amministrative il pensiero non può non andare a Viterbo, alle urne nel 2013: “Stiamo cercando un accordo di coalizione con chi è stato all’opposizione in questi anni – ha dichiarato Ricci -, perciò ci stiamo confrontando con Udc e Sel. Da qui speriamo di giungere anche al nome del nostro prossimo candidato sindaco, con le primarie che in tutto il Lazio dovrebbero esserci a fine gennaio”.






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