ANNO 16 n° 273
Sfondano parabrezza
e rubano la borsa
Coppia di fidanzati derubati sui Cimini. Svuotati anche i due conti bancari
17/05/2014 - 18:22

VITERBO – Vanno a fare una passeggiata nel parco dei monti Cimini e al loro rientro non trovano più la borsa che avevano lasciato in auto. Il fatto è accaduto qualche giorno fa vicino al percorso ginnico che si trova nel bosco e ha destato molta preoccupazione nei ragazzi anche per un altro grave episodio. Dopo il furto subito, i due si sono resi conto che i ladri, tramite i bancomat che erano rimasti all'interno della borsa rubata, avevano svuotato i loro conti bancari.

‘’Come faccio spesso e con una certa continuità, - spiega Luigi Pasqualini in una lettera - anche lo scorso lunedì sera mi trovavo nel parco per fare una passeggiata e scaricare lo stress di una lunga giornata, e come spesso accade, ero in compagnia della mia ragazza. Parcheggiata l’auto vicino alle altre già presenti, siamo entrati come di rito nella pineta alle 17:50, e dopo i circa quattro chilometri del percorso e un po’ di stretching, intorno alle 18:30 siamo tornati al punto di partenza’’.

L’amara sorpresa. ‘’Arrivati alla macchina, - spiega - abbiamo trovato il finestrino posteriore della mia automobile fracassato e la borsa della mia fidanzata, che era stata preventivamente nascosta sotto il sedile, rubata. Poco più in là, una sorte simile era toccata ad una coppia con la loro bimba, che con lo stesso rabbioso stupore contemplava il lunotto posteriore della propria macchina ormai in mille pezzi. Cercando di non cedere totalmente allo shock, - prosegue il cittadino nella lettera - abbiamo razionalizzato la situazione e siamo andati immediatamente verso la Questura; la nostra priorità era, ovviamente, quella di bloccare le carte di credito contenute nella borsa rubata, ma senza un cellulare, rubato anche quello, lo abbiamo potuto fare solo dal telefono della polizia. Erano circa le 19:30’’.

‘’Nelle ore successive poi, - prosegue - ci siamo resi conto che non era finita lì: i delinquenti, infatti, avevano svuotato con prelievi bancomat ben due conti con una rapidità allucinante e senza possedere il Pin che, di fatto, non poteva essere entrato in possesso dei ladri in alcun modo. Come se non bastasse, nei giorni seguenti, oltre ai danni c’è stata la beffa di sentirci dire da diverse persone che i furti perpetrati in loco sono noti da tempo, quasi abituali. A quanto pare solo noi lo ignoravamo. Temo che, come noi, - spiega - altre persone non siano a conoscenza di questo rischio, e data l’elevata frequentazione del posto, anche da parte di famiglie e donne sole con i loro bambini, credo sia doveroso diffondere la notizia il più possibile’’.

L’appello – ‘’Chiunque lunedì 12 maggio si fosse trovato in zona e avesse notato, visto o sentito qualcosa di sospetto, - ha concluso - faccia in modo di comunicarlo al più presto alla Questura di Viterbo, presso cui è depositata la nostra denuncia’’.

 






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