ANNO 16 n° 272
Settantuno
volte 25 aprile
Officiate le celebrazioni per l'anniversario della Liberazione
25/04/2016 - 11:02

VITERBO - Celebrato questa mattina il 71° anniversario della Liberazione. Cittadini e autorità civili e militari hanno, come ogni anno il 25 aprile, composto il corteo che ha attraversato il centro cittadino. 

Le celebrazioni hanno preso il via alle 9,30, con la deposizione della corona d'alloro alla lapide della medaglia d'oro al valore militare, capitano Paolo Braccini, alla Scuola Sottufficiali dell'Esercito. Alle 10,15 il corteo ha poi preso puntualmente il via da piazza san Sisto, dirigendosi come prima tappa in via Tommaso Carletti, dove presos il liceo classico è stata posta una corona d'allora in ricordo del filosofo viterbese, Mariano Buratti (di cui l'istituto porta il nome) e di tutti i partigiani della Tuscia caduti. ''Onore ai caduti'' è stato il grido che si è alzato al momento della celebrazione al liceo ''Buratti'', quando un'allieva dell'istituto ha letto la storia del partigiano viterbese. 

A seguire la sfilata, intonando le note di ''Bella ciao'', ha raggiunto il Sacrario dei Caduti in piazza Martii d'Ungheria, con la conseguente deposizione di una corona d'allora sulla lapide posta sulla facciata della ex chiesa degli Almadiani.

''L'8 settembre 1943 è stato il punto più basso della storia del nostro Paese - ha detto Enrico Mezzetti, presidente Anpi della Tuscia, dilungandosi leggermente nel suo intervento -. E' da l' che nasce la Resistenza, fatta di uomini liberi e volontari che hanno voluto riscattre la loro dignità''. 

''La Liberazione ha rappresentato un solco tra gli errori del passato e il futuro - ha sottolineato il sindaco Michelini, unico ad andare a braccio e a non leggere il proprio intervento -. E il frutto di questo solco è stata la Costituzione. Dalla Carta costituzionale noi dobbiamo ripartire, specie dall'articolo 9 che sancisce i principi di paesaggio, cultura e comunità. In questo contesto, non ci poteva essere idea più bella di quella di dedicare una scuola a Mariano Buratti, uno che ha dato la vita per la Patria. E' la scuola, infatti, che ha il compito di formare le prossime generazioni''. 

''Viva la Repubblica'', infine, è stato il commento di Mario Quintarelli, rappresentante della Provincia di Viterbo, che ne suo intervento ha anche citato riferimenti filosofici. 

La cerimonia si è conclusa con i presenti che hanno intonato di nuovo ''Bella ciao''. Al corteo hanno partecipato, oltre a tanti cittadini e alle associazioni combattentistiche, d'arma e partigiane, il prefetto di Viterbo, Rita Piermatti; il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, insieme a diversi componenti della giunta e del consiglio comunale di Palazzo dei Priori; il consigliere provinciale Mario Quintarelli, in rappresentanza della Provincia di Viterbo; i deputati Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli; il sindaco di Canepina, Aldo Maria Moneta, con il mini sindaco del comune cimino. 

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