ANNO 16 n° 273
Sesto Quatrini, ronciglionese di talento
Nuovi successi per il direttore d'orchestra
28/01/2014 - 17:20

di Roberto Ragone

RONCIGLIONE - Vi abbiamo già parlato altre volte di Sesto Quatrini, un giovane e rampante direttore d’orchestra e compositore, che a 29 anni ha già accumulato una notevole esperienza internazionale. Dopo gli ultimi successi conseguiti di recente in Georgia – Usa - e a Cipro, lo scorso 13 gennaio il maestro Quatrini ha diretto la Gwinnett Symphony Orchestra a Lawrenceville, in Georgia. Nella precedente prestazione, infatti, la sua direzione è stata molto apprezzata, e questo gli ha aperto le porte in Georgia non solo per questo concerto, ma anche per il futuro. In Usa sanno apprezzare la buona musica certamente più che in Italia, dove, nonostante le nostre tradizioni, la cultura - soprattutto a livello politico, ma è anche costume sociale - è vista con fastidio, come qualcosa di inutile, difficile, costoso e non redditizio. Nessuno riflette sul fatto che la cultura è la base della civiltà di una nazione, il fondamento della sua storia: senza cultura non c’è storia, e senza storia non c’è nazione; mentre gli stadi continuano a riempirsi di giovani, scalmanati per i rocchettari di turno, oppure di bambini portati in massa non a teatro, ma alle partite di calcio, sì da trasformarli nei tifosi di domani. Dicevamo: il maestro Quatrini il 25 gennaio ha diretto, al Teatro Flavio Vespasiano – un teatro con una delle migliori acustiche in Europa – l’Orchestra sinfonica ARTeM, che ha eseguito la Sinfonia n. 7 op. 92 e il Concerto per violino e orchestra op. 61, ambedue di Ludwig Van Beethoven, solista Francesco Manara, violino di spalla al Teatro Alla Scala di Milano. Nel programma del nostro c’è poi in estate un ciclo di concerti a Parigi con l’Orchestra “Les voix concertantes”, su musiche italiane, da eseguire in diverse sedi: La Trinitè, Saint Louis en l’Ile, Saint Germain de Prés, Saint Paul. Ancora da siglare l’accordo per il debutto operistico newyorchese con “L’enfant e le sortilège” di Ravel e “L’enfant prodigue” di Debussy. Nella seconda parte della stagione, ritorno a Cipro, sempre con la Cyprus Symphony Orchestra.

Altri programmi in gestazione prevedono spostamenti fra USA ed Europa. Sappiamo che sempre più spesso sentiremo parlare di questo giovane e talentuoso musicista, e lo seguiremo sempre con l’affetto e la stima che merita.






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