ANNO 16 n° 273
Sesso di gruppo in cambio di droga
Chiesta l'assoluzione poi confermata
22/07/2021 - 14:00

di Stefano Marini Balestra 

VITERBO - Questo è stato il prezzo che una giovane ha dovuto pagare per ottenere droga, ma non essendo quella voluta, ha poi, per vendetta, denunciato per violenza di gruppo i quattro ragazzi con i quali si era volontariamente accompagnata.

Questa è la verità emersa durante il dibattimento tenutosi in Tribunale nel collegio presieduto dalla dr.ssa Elisabetta Massini.

Come la stessa “parte offesa” ha dichiarato, ella era venuta a Viterbo per acquistare droga e pertanto disposta a tutto pur di ottenerla. Pattuito il prezzo che doveva consistere in attività sessuale con il quartetto degli spacciatori, dopo uno spogliarello si è giaciuta a turno con i suoi fornitori, però, accortasi che la “merce” richiesta non era del tipo desiderato se ne è andata raccontando alla madre che era stata costretta concedere le sua grazie sotto minaccia di un coltello.

Da li la denuncia ed il successivo processo. Delicato certamente l’accertamento del punto giuridico della costrizione o meno far sesso, cioè della volontarietà spontanea con quella subordinata ad ottenere qualcosa.

Comunque, poiché è anche risultato che la giovane fece poi volontario sesso con un altro uomo che le aveva procurato stupefacente “giusto”, anche la Procura in aula si è convinta dell’innocenza degli imputati chiedendo per loro l’assoluzione, che poi è stata confermata dal Collegio.






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