


VITERBO - Continuano le polemiche a seguito del trasferimento del reparto Spdc (Servizio psichiatrico diagnosi e cura) da Belcolle all’ospedale di Montefiascone. Trasloco a seguito del quale sono stati anche dimezzati i posti letto a disposizione dei pazienti, passati da 8 a quattro, mentre secondo la normativa nazionale la nostra provincia dovrebbe averne 30, uno ogni diecimila abitanti. Sul caso torna Filippo Mario Perazzoni, referente Area Nord Lazio del sindacato Nursing Up, sottolineando come la decisione sia stata presa nel momento meno opportuno.
''Dopo il Covid-19 – scrive Perazzoni - un’altra e più devastante crisi sanitaria sta per esplodere, probabilmente ancora più grave perché sottile e nascosta: l’ondata di patologie psicologiche e psichiatriche. La lunga quarantena, la solitudine e l’isolamento, i problemi economici, i lutti e lo smembramento delle famiglie hanno acuito le difficoltà della nostra società, andando a colpire in maniera ancor maggiore quella parte fragile della popolazione che già era in difficoltà. Le maggiori società scientifiche italiane e mondiali hanno avvertito da mesi dell’incipiente rischio di uno tsunami psicopatologico, che inonderà il già precario sistema sanitario nazionale. I primi risultati sono sulle pagine dei quotidiani e sui siti della agenzie di stampa di questi giorni, con numerosi suicidi e ricoveri in TSO che hanno saturato i reparti psichiatrici italiani. Il problema, che appare grave a livello nazionale, lo è ancora più per la salute mentale della provincia di Viterbo: anni di politiche di tagli e di poca attenzione alle fasce più deboli hanno depauperato enormente il già carente Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Viterbo. I pochi psicologi e psichiatri, i pochissimi infermieri ed assistenti sociali ed i rari tecnici della riabilitazione psichiatrica stanno cercando di fare da argine con le scarse risorse che possiedono, ultimi fra gli ultimi: i Centri di Salute Mentale, durante la quarantena, non hanno mai smesso di lavorare, visitando i pazienti in emergenza e mettendo a rischio la loro incolumità per il bene di tutta la popolazione”.
Perazzoni ha scritto una lettera alla Regione per chiedere che il reparto Spd venga riportato a Belcolle e potenziato, sia per quanto riguarda i posti letto che per quanto riguarda il personale, medico infermieristico.