

di Roberto Pomi
VITERBO – La musica live come momento di condivisione e strumento per costruire esperienze condivise tra i giovani. La musica live nella Tuscia, i suoi mille problemi e i recenti fatti di cronaca che hanno riguardato il centro storico del capoluogo. ''Sarebbe il caso che il Comune apra un tavolo per costruire una sintesi tra chi ha il diritto di riposare e stare tranquillo in casa e chi vuole uscire e avere qualcosa di piacevole da fare'', così Claudio Pisa di Rockin’ Cura.
Venerdì sera proprio Rockin’ Cura, insieme a due locali viterbesi: il Subway e Al Settantasette – attività di San Pellegrino che ha subito una pesante sanzione e lo stop di dieci giorni -; hanno organizzato insieme una bella serata che ha visto protagonista il finalista di X Factor Davide Shorty. Abbiamo intervistato Pisa per avere una spaccato sulla scena della musica live e sulle recenti situazioni che hanno riguardato i locali che la ospitano.
Con Rockin Cura vi siete dati l’obiettivo di diffondere la musica live, perché?
''Nasciamo nel 2011 con l’idea di realizzare un festival che rappresenti un palco dove fare e da cui ascoltare musica live. L’iniziativa si svolge a Vetralla ma ci muoviamo durante l’anno, con appuntamenti anche in collaborazione con altre realtà del territorio, nei locali viterbesi. Riteniamo che sia importante per i ragazzi il consolidarsi di una scena musicale in senso generale. Il nostro sogno è di realizzare un festival di livello nazionale, ma tutto questo ha bisogno di un clima e quindi di un lavoro che dura e si materializza durante tutto l’anno. E’ importante dare ai ragazzi degli spazi e dei posti dove stare e la musica è centrale in questo''.
Che situazione c’è a Viterbo?
''A parte i recenti fatti di cronaca, che meritano un discorso a parte, diciamo che c’è una situazione altalenante. Ci sono stati in passato periodi dove si è cercato di fare tanto, poi per difficoltà di comunicazione con il pubblico e con i locali stessi è tutto un po’ scemato. Ultimamente è cresciuta la voglia di riprovarci, anche se stanno succedendo delle cose un po’ strane''.
E’ il momento di parlare delle multe ai locali e delle chiusure imposte …
''Appunto. Premetto che ritengo sia giusto garantire il rispetto delle regole ma è pure necessario che chi amministra un territorio sappia leggere i vari bisogni e costruire luoghi di confronto e mediazione. Questo dovrebbe fare la politica. Come Rockin’ Cura mi sento di chiedere al Comune di Viterbo l’attivazione di un tavolo per trovare un compromesso tra i residenti del centro storico e i gestori dei locali. Non si può pensare che la soluzione sia in multe stratosferiche e chiusure imposte di quegli spazi che si aprono alla musica dal vivo e diventano luoghi di aggregazione per i ragazzi. Senza questa scena la città è più povera, smorta''.