

di Domenico Savino
La Flaminia cerca al prima vittoria stagionale. Oggi al Turiddu Madami arriva lo Scandicci: è l’occasione per sbloccarsi, per recuperare ulteriore serenità e autostima dopo il pareggio contro il Pierantonio giunto in modo rocambolesco dopo una partita attenta giocata a viso aperto da parte della Flaminia che ha anche rischiato di perdere. Poi ci ha pensato Lazzarini a rimettere le cose in ordine. Ora serve la vittoria: “Ancora non siamo al cento per cento, ma abbiamo imboccato la strada giusta. In settimana ho visto ragazzi più pronti e motivati” ha detto Puccica.
Segno che ha visto la luce in fondo al tunnel e chiedere uno sforzo ulteriore alla squadra. Il gruppo sembra essere più compatto della settimana passata: intanto ha scontato il turno di squalifica Salvatore Scoppetta e per lui potrebbero aprirsi le porte della formazione titolare. Anche se Puccica vuole iniziare a dare equilibrio e continuità di formazione alla squadra per possedere una base solida di gruppo titolare. D’Antoni, nonostante i problemi al ginocchio, per le sue capacità di essere allenatore in campo stazionerà in cabina di regia per dettare tempie e ritmi della manovra. In attacco Luciani dovrà ispirare le giocate di Garat e Taverna. A grandi linee sarà la squadra che ha ben figurato in Umbria partendo dal consueto 3-4-3 vero e proprio dogma per il tecnico Puccica.
Da loro ci sia attende la giusta freddezza sotto porta per non dilapidare le trame di gioco create dalla squadra. Che di fronte si troverà uno Scandicci che venerdì ha ufficializzato gli acquisti degli svincolati Nicky Agnorelli (centrocampista classe ‘86, ex Pontedera) e dell’attaccante Cristian Romanelli (classe ’85 che ha anche militato nel Bari in serie B). Dunque un avversario già carico che ha trascorso una settimana tranquilla dopo la vittoria 2-1 ai danni della Pontevecchio. Sta alla Flaminia disinnescare l’ardore dei toscani.