

di Domenico Savino
VITERBO - Sarà una Viterbese falcidiata dalle assenze quella che domenica prossima andrà ad affrontare l'Orvietana nel primo match ball per ottenere la salvezza. Il nervoso post gara contro il Sansepolcro ha avuto conseguenza pesanti per il club giallobù. La contabilità parla di 600 euro di multa e quattro giocatori squalificati, Scarsella, Nocerino, Sabatino e Cristiano (quest'ultimo era diffidato ed è stato ammonita nella sfida contro gli aretini).
Al danno pesante della sconfitta si aggiunge la beffa di non poter utilizzare alcune pedine importanti nello scacchiere tattico di Biagioni. Anche se i giocatori devono recitare il mea culpa perchè se è vero che alcune decisioni del direttore di gara sono state poco comprensibili, è altrettanto acclarato che questa squadra perde la testa molto facilmente e quella di sabato non è la prima volta.
Già a Piancastagnaio la Viterbese terminò la gara in nove uomini, poi sul sintetico di Soriano fu ingenuamente espulso Cristiano. A pagare il clima teso di sabato è stato anche Biagioni, allontanato per proteste e che dovrà seguire la squadra dalla tribuna nella delicata sfida che somiglia ad un derby data la vicinanza geografica con la graziosa cittadina umbra.
Considerazioni che però devono lasciare spazio al campo perchè la Viterbese non ha tempo da perdere e la concentrazione va spostata sulla delicata partita del Muzi che varrà punti pesantissimi in ottica salvezza (ormai è questa la dimensione dei gialloblù).
Biagioni ha l'intenzione di ripropore la squadra che nella prima ora di gioco aveva anche convinto contro il Sansepolcro. L'idea è sempre quella di puntare sugli esterni che creano gioco e vanno sul fondo per crossare in favore delle punte. In realtà Biagioni preferisce schierarli a piedi invertiti per poi farli convergere e provare il tiro. Ma lo scorso sabato dopo mezz'ora l'esperimento non ha prodotto i frutti sperati e si è tornati all'impostazion e classica tanto che poi sono arrivati i gol di Vegnaduzzo.
Altro punto che il tecnico sta curando in questi giorni è la tenuta atletica per consentire alla squadra di reggere gli interi novanta minuti. La squadra paga la deficitaria preparazione estiva che già Conticchio aveva messo sul banco degli imputati e ora viene fuori nuovamente la medesia problamatica: manca la benzina e quando si accende la spia rossa è indice che l'affaticamento si fa sentire e le idee si annebbiano.
Nel galoppo infrasettimanale il gruppo è sembrato un po' appesantito proprio per effeto di allenamenti specifici che si spera diano effetti immediati perchè nello sprtint finale c'è bisognoi di calma e lucidità.
Formazione che appare obbligata con poche possibilità di scelta e spazio al 4-4-2. Piccolo ha recuperato dall'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi circa un mese e per Biagioni è una buona notizia anche perchè in quella zona (tra infortuni e squalifiche) resta solo Testa. Santi è confermato tra i pali e difesa che in mezzo vedrà Fapperdue e Lispi con Vanacore e Franzese sugli esterni. Cherubini non ce la fa e domenica non sarà utilizabile sulla sua fascia di competenza.
Mediana con Di Marco e Storani laterali (buona la loro prova contro il Sansepolcro, finchè hanno avuto gamba hanno spinto creando pericoli per la difesa aretina), anhe se si stanno allenando con profitto Mereu e Zagarella (quest'ultimo potrebbe anche adattarsi a fare il terzino sinistro) e in attacco solito ballottaggio Morini-Majella con Vegnaduzzo confermatissimo.
Mancano quattro turni alla fine (due in casa e due fuori per i gialloblù), servirà massima concentrazione e grande applicazione: il tempo degli esperimenti è finito.