ANNO 16 n° 273
Serie D, il punto della situazione
Un quadro sul girone G e sulle formazioni della Tuscia
03/03/2017 - 02:00

di Stefano Renzo

VITERBO – La settimana, alquanto scossa dalla notizia delle dimissioni di Massimo Morgia da allenatore de L’Aquila, si avvia a concludersi con le partite del turno numero 26, nona giornata di ritorno, del campionato di serie D, girone G, in programma domenica, ad eccezione dell’anticipo di domani che mette di fronte Latte Dolce e Nuorese.

L’equilibrio continua a regnare sovrano, specialmente in testa, nel girone sardo-laziale-umbro-toscano-abruzzese del massimo campionato nazionale dilettanti. La classifica vede attualmente in testa il Rieti con 52 punti, seguito dall’Arzachena, 51, e dal Monterosi a quota 50. Il discorso promozione sembra chiuso a questo terzetto, anche se la matematica, e non solo, concede ancora chances all’Albalonga (49) e pure alla coppia L’Aquila – Ostiamare (47). Mancano nove partite alla fine, l’ultima parte della stagione si preannuncia infuocata, ed è chiaro che da adesso in poi anche il minimo errore potrebbe risultare quello determinante.

La giornata di domenica sembra favorevole all’Arzachena che metterà nel carniere i tre punti senza giocare (avrebbe dovuto farlo contro il Foligno), ma il Rieti capolista assicura che non resterà a guardare, tutt’altro. Dopo la sconfitta di domenica scorsa, proprio ad Arzachena, l’undici di mister Paris attende la vista del Sansepolcro e promette di fare bottino pieno. Il pronostico è dalla parte dei reatini, ma dovrà essere prestata la massima attenzione alla squadra aretina che nell’ultima sua trasferta, tanto per dire, è clamorosamente andata a violare il terreno del Monterosi.

Monterosi che, reduce dal netto successo sul rettangolo del Città di Castello, anche esso gioca in casa dove ospita l’Avezzano, altra squadra si può dire difficilmente decifrabile, che archiviate gran parte delle ambizioni ma anche lontana dalla zona calda della graduatoria, può permettersi il lusso di scendere in campo nel tipico tato d’animo di chi poco o nulla ha da perdere. L’undici viterbese, deciso a contendere il primato a chicchessia fino a quando la matematica lo consentirà, non può che puntare a quel bottino pieno che il pronostico gli assegna.

E’ invece impegnata in trasferta l’altra viterbese del girone, la Flaminia che è attesa sul campo de L’Aquila. Di quell’Aquila che, come accennato in apertura, sta vivendo una settimana difficile, culminata con le dimissioni di Massimo Morgia e di tutto il suo staff arrivate dopo, e probabilmente legate a queste vicende, che la società aveva allontanato il direttore sportivo Alessandro Battisti ed aveva deciso di congelare gli stipendi a staff e giocatori. Nel capoluogo abruzzese, la polemica è divampata alta e bisognerà vedere cosa accadrà in queste lunghe ore che mancano alla partita e quale affetto tutto ciò potrà avere sulla squadra. Per la Flaminia, insomma, l’indice di difficoltà dell’incontro potrebbe aumentare vertiginosamente, ma l’aria di crisi che si respira nella città abruzzese potrebbe anche finire per dare una mano all’undici di Vigna.

Le altre gare del turno sono i derby sardi Lanusei – Torres, San Teodoro – Muravera e Latte Dolce – Nuorese che si gioca domani, oltre a Ostia Mare – Città di Castello e Trestina – Albalonga.






Facebook Twitter Rss