


VITERBO - Il premio Leonildo Pieropan 2024 è stato assegnato a Sergio Mottura, pioniere della viticoltura della Tuscia, che ha saputo valorizzare un territorio inizialmente sottovalutato per la produzione di grandi vini. Sin da giovane, Mottura ha riconosciuto le potenzialità enoiche della sua terra, orientando la sua attività verso la qualità e, in particolare, verso la produzione di bianchi da invecchiamento, con un’attenzione speciale al Grechetto, varietà che oggi rappresenta un punto di riferimento per la viticoltura viterbese.
Nel conferire il riconoscimento, la giuria ha sottolineato il percorso straordinario di Mottura, che ha portato un ingegnere torinese a diventare uno dei principali protagonisti della viticoltura italiana. La motivazione del premio evidenzia come la sua storia, che affonda le radici nelle campagne della Tuscia viterbese, faccia ormai parte della grande tradizione della viticoltura e dell’enologia del nostro Paese. 'Dagli studi in ingegneria alla gestione dell'azienda di famiglia, Sergio Mottura ha segnato un cammino esemplare', si legge nella motivazione.
Inoltre, l'adesione alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) ha permesso a Mottura di sviluppare ulteriormente le sue idee sulla viticoltura sostenibile, mettendo al centro la passione per il territorio, un approccio culturale al lavoro, la difesa del paesaggio agricolo e la tutela delle generazioni future.