ANNO 16 n° 274
Serata ska all'Officina Belushi
Il 14 gennaio Sandokan e il suo manicomio latino, i Simbiosisma e il Ramiccia Style djset
12/01/2012 - 10:55

di Taryn Massaro

Officina Belushi eleva la potenza dello ska alla terza potenza nella serata del 14 gennaio. Tre volte ska con Sandokan e il suo manicomio latino, i Simbiosisma e il Ramiccia Style djset.

Sandokan non ha bisogno di presentazioni, dato il suo passato nello storico gruppo dei Ramiccia, la sua attuale militanza da trombonista e arrangiatore della Banda Bassotti e il ruolo da cantante nel nuovo progetto catalano La Maquina.

«Col manicomio però niente trombone, solo chitarra» ci tiene a sottolinearlo Sandokan, perché andare in turnée con troppi strumenti cominciava ad essere complicato. Lui la musica ce l'ha nel sangue da sempre «suono a manetta!», da quando faceva il tamburino con gli sbandieratori o suonava nella banda musicale del paese. La stessa passione attraverso espressioni differenti, dal tono pazzerello dei Ramiccia in pseudo valleranese «Il messaggio c'è lo stesso, anche se in chiave ironica: non c'è bisogno di essere arrabbiati per comunicare», al melting pot internazionale del manicomio latino. «Sono stato da sempre amante della musica latin, e col manicomio ci proponiamo di riproporre proprio il sound dei gruppi venezuelani, che tra l'altro ho avuto la fortuna di conoscere di persona.»

Dal sound sudamericano passiamo alle note della third wave of ska con i Simbiosisma. A rispondere il tastierista Giulio, il più giovane della band.

Perché la scelta di orientarvi sulla terza ondata, più aggressiva dell'originale?

«Abbiamo puntato allo skapunk, decidendo di focalizzarci su quello quando nell'estate dello scorso anno abbiamo creato il gruppo. Ci rifacciamo ai Talco, ai Ramones e alla Banda Bassotti.»

I 7 ragazzi, nonostante la giovane età (la media è sui 21 anni), hanno già scritto un pezzo loro che senz'altro sabato ci faranno sentire.

«Siamo agli inizi, ma il titolo della nostra prima canzone, senza fine, la dice lunga sulla nostra sconfinata passione per la musica.»

Mi devi togliere la curiosità sulla scelta del nome, che sa un po' di terremoto...

«Il nome viene dalla separazione col vecchio gruppo, di cui sono rimasti 5 componenti. Sisma sta per divisione e simbio per simbiosi, a suggellare il nostro accordo.»

Continuiamo invece il nostro ska tour presentando Paolo Globeat e Skapannelle, che ci proporranno una selezione molto particolare.

«Noi due insieme siamo i Mancuso Brothers e di solito ci incentriamo su swing e rock puro, ma questa è la prima volta che ci misuriamo col Ramiccia Style, su iniziativa di Andrea (il titolare dell'Officina, ndr).»

Sabato faranno girare solo cd, ma spesso propongono anche serate su vinile come nell’evento “Il vinile vien mangiando”, in cui cucinano e mettono musica contemporaneamente. Rimanendo in ambito culinario, la portata di sabato sarà condita anche da altri pezzi del circuito ska, sia italiani che spagnoli, ma il piatto forte rimane il tributo alla storica band cimina dei Ramiccia, capitolo importante della storia musicale dialettale viterbese. Omaggio non a caso organizzato in questa serata, in cui è presente Sandokan, cui si deve nel 1984 la nascita del gruppo, primo rappresentante dello ska europeo a partecipare al festival giapponese di Fukuoka.

Non ci stupisce quindi che Paolo dica: «Noi non interverremo affatto: c’è la musica che parla per noi.»

Vorrei convincervi a ska-tenarvi con l’invito di Giulio dei Simbiosisma, il più piccolo della serata con i suoi 17 anni, pregandovi di «non seguire sempre le solite mode, ma cercare di ascoltare anche musica alternativa».

Facebook Twitter Rss