



CIVITA CASTELLANA - L'operazione che ha portato al sequestro dell'allevamento abusivo di husky a Ponzano Romano ha scosso la comunità locale e non solo. Grazie all'intervento delle autorità e all’attività di denuncia di attivisti locali, è emersa una realtà drammatica: 228 cani detenuti in condizioni igienico-sanitarie critiche, in un ambiente malsano e pericoloso per il loro benessere. Tuttavia, il sequestro non ha risolto del tutto la questione, e la battaglia per garantire un futuro migliore agli animali coinvolti continua senza sosta.
Gloria Cossio, l'attivista che da anni denuncia le irregolarità nei canili della zona, ha dichiarato che la risonanza mediatica ottenuta grazie ai post sui social e agli articoli di giornale ha contribuito a far esplodere il caso, sollevando un grande polverone: “Abbiamo finalmente attirato l'attenzione su una situazione che stava peggiorando di giorno in giorno”, ha spiegato Cossio. “La prossima settimana, insieme all'avvocato animalista Bernardi, andrò alla procura di Rieti per capire cosa si può fare per risolvere questa vicenda nel più breve tempo possibile”.
Nonostante il sequestro, le preoccupazioni di Cossio restano alte: “Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, per far sì che questi animali non vengano più abbandonati a sé stessi. La mia paura è che la situazione torni a ripetersi, magari con un aumento del numero di husky. È fondamentale un controllo continuo e rigoroso per evitare che situazioni simili si verifichino di nuovo”.
La mobilitazione per il benessere degli animali e per un controllo più stringente sugli allevamenti abusivi e i canili prosegue, con l'auspicio che questo caso diventi un punto di svolta per migliorare le condizioni di vita degli animali in tutta Italia.