ANNO 16 n° 275
Sequestro di droga da parte della Penitenziaria
Un detenuto italiano di 36 anni era aiutato dalla moglie di 35
13/04/2018 - 09:26

VITERBO - Nella giornata di ieri 11.04.2018, presso il carcere di Viterbo il reparto di polizia penitenziaria a seguito di una capillare attività di indagine sorprendeva un detenuto italiano di 36 anni con precedenti specifici, mentre riceveva dalla moglie anch'essa italiana di 35 anni, durante il colloquio visivo un involucro rudimentale. Il detenuto occultava immediatamente quello che aveva rinvenuto all'interno della cavità rettale.

I poliziotti penitenziari operanti rinvenivano gli oggetti consistenti in 6 grammi circa di cocaina, in 9 grammi di bicarbonato che serviva per tagliare la sostanza stupefacente e un telefono cellulare di ridottissime dimensioni, funzionante e comprensivo di scheda SIM. I protagonisti della vicenda venivano deferiti alla locale Autorità Giudiziaria.

A dare notizia è l’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci: ''La polizia penitenziaria in tale circostanza, oltre alla grande professionalità, ha dimostrato un ottimo fiuto investigativo, evitando che un carcere importante come Viterbo, tra i più complessi della regione, divenisse una piazza di spaccio''.

Aggiunge il leader dell' O.S.A.P.P.: ''Non ci stancheremo mai di portare all'attenzione dell'opinione pubblica il grande lavoro di prevenzione e repressioni di reati che quotidianamente avvengono nei penitenziari italiani, che dimostrano professionalità e abnegazione del personale di polizia penitenziario. Di converso, l'inesistenza dell'amministrazione centrale viene vissuta quale elemento caratterizzante la gestione delle carceri italiane''.






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