

L'angoscia è tutta in una nota. «Purtroppo al momento non abbiamo notizie sulle sorti di Andrea». Dopo una giornata in cui sembrava ci fosse stato un contatto da parte dei rapitori di Andrea Calevo, sequestrato lunedì, la famiglia smentisce con un comunicato all'Ansa. «Finora non abbiamo avuto contatto alcuno con i rapitori o con qualunque altra persona coinvolta nel sequestro». E chiedono di «avere informazioni al più presto sul suo stato di salute».
LA NOTA- «Siamo fiduciosi nell'operato degli investigatori», prosegue il comunicato della famiglia di Andrea Calevo. «Chiediamo il massimo rispetto della privacy e desideriamo mantenere il riserbo per non intralciare in alcun modo le indagini. Ogni nostra comunicazione avverrà a mezzo comunicato stampa. Preghiamo i media di non contattarci direttamente». La famiglia prega «chiunque abbia informazioni utili di contattare subito i carabinieri. Per questo mandiamo un'immagine recente di Andrea».
IL «CONTATTO» - Nel pomeriggio si era diffusa una voce confermata dalla Dda di Genova. E cioè che i rapitori avevano contattato qualcuno vicino alla famiglia. Gli stessi inquirenti lo hanno definito un contatto «evanescente». Ma con il passare delle ore, il procuratore Miche Di Lecce ha spiegato che « la situazione si fa sempre più preoccupante».
I CONTI - Le indagini non si fermano. Gli investigatori stanno passando al setaccio i conti della società di commercio di materiale edile presieduta dal 31enne e tutte le quote della Colevo in altre società più piccole. E secondo una prima verifica, il gruppo è solido. I conti sono in ordine, anche se non più floridi come in passato, ma in azienda non ci sono debiti. L'area di ricerca si è estesa a tutta Italia e ad alcuni Paesi europei. Intanto il parroco di Romito Magra, don Paolo Vegini, si è offerto in ostaggio al posto del giovane
L'IDENTIKIT - Gli agenti stanno anche lavorando sull'identikit di un uomo visto lungo una strada vicino alla villa e su alcune registrazioni di un impianto in una vicina villetta svaligiata tempo fa. Poi continuano i rilievi sull'auto, un'Audi A3 che i rapitori hanno usato per allontanarsi dalla villa con il giovane e che è stata ritrovata poche ore dopo il sequestro. Per ora non sono state trovate né tracce ematiche né di colluttazione.
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