ANNO 16 n° 272
Sequestrato hashish
per oltre 10mila euro
Arrestati padre e 2 figli
01/06/2013 - 14:05

VITERBO - I carabinieri delle stazioni di Marta e di Capodimonte, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Montefiascone, hanno arrestato in flagranza due donne ed un uomo di Marta, tutti incensurati, responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, in quanto trovati in possesso di circa un chilo e 200 grammi di hashish.

L’attività di polizia giudiziaria è iniziata da un controllo eseguito a Marta dalla pattuglia dei carabinieri che ha fermato un fuoristrada con alla guida un uomo in compagnia della propria fidanzata di nazionalità rumena. L’uomo, già noto alle forze di polizia in quanto gravato da precedenti, avendo la patente revocata e probabilmente temendo di essere arrestato, è sceso dal veicolo, ha scavato il cancello di un’abitazione facendo perdere le proprie tracce e lasciando sola la propria compagna, a cui sono stati trovati 500 euro in contanti e sei schede telefoniche di un gestore rumeno.

Dopo pochi minuti è arrivato il padre dell’uomo, un sessantacinquenne, che con una manovra repentina ha preso dalla macchina del proprio figlio un involucro. I carabinieri, notando il movimento, hanno proceduto ad una immediata perquisizione incontrando da parte dell’uomo una accesa resistenza che ha procurato ai militari diverse lesioni. I carabinieri però sono riusciti a bloccarlo e a recuperare 200 grammi di hashish suddivisi in due panetti e la somma di 500 euro. A casa dell’uomo, inoltre, sono stati trovati un’agenda con all’interno i nomi di presunti clienti con a fianco cifre da incassare, 1 grammo di hashish, due munizioni detenute illegalmente. Le perquisizioni si sono estese anche all’azienda agricola gestita dalla famiglia, dove i carabinieri sono stati aggrediti dalla sorella del fuggitivo nel tentativo di non farli entrare. Qui la famiglia aveva nascosto un altro chilo di hashish, due telefoni cellulari, un bilancino di precisione elettronico, un involucro contenente sostanza per il taglio dello stupefacente, dieci schede telefoniche di un gestore rumeno e 340 euro in banconote di vario taglio.

La droga sequestrata, un chilo e 200 grammi, una volta venduta sul mercato illegale avrebbe potuto fruttare circa 10mila euro. Il denaro, circa 1400 euro, è stato sequestrato, mentre i tre sono stati rinchiusi a Mammagialla e nel carcere di Civitavecchia.

 

 

 

 

 




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