ANNO 16 n° 272
Sequestrati dalla Gdf
500mila monili tossici,
perquisizioni a Viterbo
30/05/2013 - 04:00

VITERBO – Ha portato a nuovi sviluppi l’indagine avviata un anno fa dalla Guardia di Finanza che portò e che nel luglio scorso portò al sequestro di 130mila articoli commerciali tossici in 6 negozi della Chinatown di Prato, riforniti da aziende con sede a Viterbo, Roma e Milano, e alla denuncia di 12 immigrati orientali. Ieri, infatti, le fiamme gialle hanno sequestrato in varie località del centro nord altri 500mila articoli di bigiotteria dannosi per la salute. Ventiquattro imprenditori cinesi sono stati denunciati per contraffazione e frode aggravata dal rischio per la salute dei cittadini.

I monili low cost ronti per essere venduti ai giovani nei supermercati e sulle spiagge italiane contengono percentuali cinquecento volte superiori al consentito di nickel. Chi ne fa uso rischia allergia e intossicazioni in quanto contengono considerevoli quantitativi di Cadmio, metallo pesante proibito utilizzare per confezionare prodotti.

Il sequestro di oltre 500mila pezzi tra orecchini, fermagli, braccialetti, anelli a forma di teschio, da cui il nome dell'operazione 'Skull', è stato eseguito nel Centro-Nord. Se immessi sul mercato i prodotti avrebbero generato introiti per circa due milioni e mezzo di euro.

Dopo il sequestro di 130mila pezzi avvenuto lo scorso luglio, la Procura di Prato ha ordinato altre perquisizioni ai fornitori di Viterbo, Roma e Milano, che hanno portato al maxisequestro dei monili, dedicati prevalentemente al mercato giovanile ed all'apparenza innocui, il cui uso poteva invece causare severe problematiche per la salute pubblica.






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