

VITERBO - Sequestrate dalla Guardia di Finanza di Napoli cinque società aventi sede legale a Roma con unità operative a Carinaro (Caserta) e Vasto (Chieti), una delle quali con amministratore delegato un 38enne di Viterbo.
L'operazione, denominata 'Truck', rappresenta il proseguimento di quella effettuata lo scorso 13 dicembre che aveva portato al sequestro di 7 società di capitali nonché di beni personali (appartamenti, auto, motoveicoli e rapporti bancari) intestati ai fratelli imprenditori A. e A. A. e alle rispettive consorti per un importo di circa 35 milioni di euro.
Secondo i pm della Dda di Napoli e gli investigatori del Gico della Finanza, la Facility Cooper, società consortile che si occupa di attività di trasporto merci, imballaggio, gestione di magazzini per conto terzi ed amministrata da un 38enne di Viterbo, sarebbe stata creata solo per consentire ad un'altra società degli A., la Trasfiv spa, già sequestrata a dicembre, di 'liberarsi' giuridicamente della titolarità di alcuni beni aziendali, ceduti alla neonata cooperativa ma rimasti, di fatto, nella disponibilità dei due imprenditori. Cessioni avvenute nel marzo 2010, quando la Trasfiv entrò nella compagine sociale della Facility Cooper conferendo gli stabilimenti casertani di Carinaro e Gricignano d'Aversa (aventi ad oggetto l'attività di logistica distribuzione e magazzinaggio) per un valore di 35mila euro, definito 'irrisorio' dai magistrati di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
La relazione di stima fu redatta da un commercialista romano che figurava anche come amministratore delle altre due società, l'Araba e la Fenice, titolari delle restanti quote della Facility e poste oggi sotto sequestro.
Appena due mesi dopo il conferimento, è emerso nel corso delle indagini, nel maggio 2010, la Trasfiv cede le quote della Facility agli altri soci, che si ritrovano così proprietari di due capannoni; ma in realtà i veri titolari restano fratelli A., come emerge dalle circostanze che uno dei due risulta ancora oggi dipendente della Facility Cooper, e che la Trasfiv, nonostante le cessioni dei rami d'azienda, ha continuato ad operare incassando nel primo trimestre del 2012 la somma di 2milioni e seicento mila euro; la stessa Jaguar sequestrata ad A. A. a dicembre era in leasing ad una società farmaceutica intestata al socio di una delle 5 società sequestrate questa mattina (la Ev.El srl).