

Imponente sequestro di una piantagione di marijuana da parte dei carabinieri della Compagnia di Civita Castellana. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, infatti, hanno arrestato un 45enne di Nepi, che aveva coltivato 70 piante di cannabis indica in una serra nascosta all’interno del terreno di sua proprietà.
La struttura, di grosse dimensioni (10x6 metri), era particolarmente sofisticata, munita di tutto l’occorrente: strumenti per l’irrigazione a goccia con sistema di purificazione dell’acqua, impianto di areazione, recinzione di protezione per impedire inquinamenti terrestri derivanti dalla presenza di un allevamento di ovini. Era prevista, inoltre, una diversificazione nella coltivazione intensiva con l'uso combinato di semi e talee che permettevano più di 5 raccolte nel corso di un anno.
Le piante, alcune già mature e pronte alla raccolta, erano di varia pezzatura ed una ventina arrivavano addirittura oltre i 4 metri di altezza.
Il blitz è scattato all'alba nelle campagne di Nepi, dove i carabinieri stavano osservando da giorni i movimenti in un terreno di circa 700 metri quadrati che si trovava in una zona impervia, attraversata dalla statale SS311 e ben nascosta nella macchia mediterranea.
L’uomo è stato arrestato in flagranza dai militari, mentre stava rincasando per controllare il funzionamento dell’impianto di coltivazione. Il 45enne stava per iniziare la raccolta della marijuana, stimata in circa 10 chili, il cui principio attivo, il tetraidrocannabinolo, avrebbe dato, a breve, sicuramente il massimo della resa. Questo è stato confermato dai test preliminari effettuati dai carabinieri, i cui reagenti chimici hanno rilevato un altissimo livello qualitativo di marijuana.
L’uomo dovrà rispondere di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, aggravate dall’uso di strumentazioni sofisticate per la coltivazione intensiva.