

Nella vita capita che le unioni non durino per sempre, e che una serie di difficoltà possano far esplodere una coppia. In questo caso la separazione diventa l’unica via percorribile, anche se naturalmente si tratta di una decisione da prendere dopo aver riflettuto a fondo sulle conseguenze. Se si presenta come l’unica opzione, si dovranno poi affrontare una serie di impegni legali, come nel caso dell’assegnazione della casa coniugale. Ecco perché oggi cercheremo di affrontare questo delicato argomento con dovizia di particolari, facendo riferimento anche ad altri aspetti come la gestione delle utenze.

La separazione e l’assegnazione della casa coniugale
Da un punto di vista psicologico, è importante affrontare di petto la separazione, e farlo il prima possibile, ovviamente seguendo i propri tempi. Il consiglio è di non chiudere le porte al mondo, ma di fare l’esatto opposto, cercando nuove amicizie e nuovi hobby attivi, come nel caso della palestra o delle frequentazioni dei corsi. Questo consentirà di conoscere nuove persone e di allargare le prospettive della propria vita sociale, e di riflesso anche di quella amorosa. Affrontare le difficoltà legali, ovviamente, è tutta un’altra storia, ma richiede le medesime attenzioni.
In caso di separazione consensuale, invece, sarà più semplice, dato che si potrà giungere ad un accordo che possa accontentare entrambi gli ex coniugi. Il discorso cambia in caso di scontro, che potrebbe prevedere l’assegnazione della casa coniugale all’ex moglie; qui il giudice potrebbe decidere di assegnare uno sconto all’assegno di mantenimento. Ad ogni modo, l’assegnazione della casa coniugale implica anche una nuova gestione delle utenze domestiche; bisognerà procedere al passaggio. A questo proposito, esistono alcune guide scritte da esperti in materia, come quella sulla volturazione di ENGIE, che spiega quali sono tutte le informazioni e i documenti necessari per avviare questo processo.
Infine, dato che siamo in tema, è bene sottolineare un fatto: sono previste delle sanzioni legali per gli ex mariti che staccano le utenze domestiche alle proprie ex mogli.
Altre informazioni importanti da conoscere
La crisi di coppia, scoppiata per molti soprattutto durante il lockdown, spesso riesce a risolversi, ma altrettanto spesso sfocia in una richiesta di separazione. Quando si rompe qualcosa di importante nel rapporto, lo strappo potrebbe essere troppo ampio per poter essere ricucito. Le dinamiche cambiano comunque da caso a caso, e dalle motivazioni dietro questa importante decisione, dalle incomprensioni ai tradimenti. Ritornando all’assegnazione della casa coniugale, questa viene affidata alla moglie soltanto nel caso di parallelo affidamento dei figli, e solo se i ragazzi restano a vivere con lei.
L’assegnazione non viene invece concessa all’ex moglie nel caso in cui la donna sia andata a vivere altrove prima della separazione. Infine, ogni decisione verrà presa dal giudice nell’interesse della prole della coppia.