

Come previsto dalla stessa Allegrini, le dichiarazioni della senatrice del Pdl hanno davvero scandalizzato e indignato molti cittadini italiani, soprattutto quelli che, togliendo tutte le spese dal proprio stipendio, per affrontare il mese non hanno a disposizione ''solo’’ tremila euro, ma a stento 500 euro.
I fatti. La senatrice viterbese durante un'intervista al programma ''Klauscondicio’’ di Klaus Davi ha dichiarato che l’attacco alla casta è del tutto ingiustificato. ‘’So che scandalizzerò ma non mi preoccupo – ha affermato la senatrice -. Posso dichiararle tranquillamente che oggi un parlamentare italiano non guadagna più di 3000 mila euro al mese al netto di tutto, vale a dire spese per permanenza a Roma, spese per collaboratori, contributo al partito eccetera – ha spiegato l’esponente del Pdl -. Dei cinquemila che ci rimangono, mille vanno al partito e mille per obblighi sul territorio, il conto è presto fatto’’.
Nel corso dell'intervista Allegrini ha anche specificato di ritenere incostituzionale la norma che dimezza lo stipendio ai parlamentari che svolgono attività professionali. ‘’Verrà bocciata, non ho dubbi, perché è incostituzionale’’. Quanto ai voli in aereo ‘’mentre io viaggio nell'ultima fila vedo che i polacchi viaggiano in business, quindi ...’’.
La senatrice pidiellina è poi tornata su un tema alla ribalta delle cronache qualche tempo fa: la solitudine del parlamentare. ‘’Non siamo una casta, lavoriamo tanto e spesso ci sono anche problemi affettivi. Molti deputati e senatori - ha osservato Allegrini - soffrono di solitudine a Roma. Alle prese con i lavori parlamentari, i mille impegni, senza affetti, ci si accorge di essere molto soli. In più il nostro è un mondo ipercompetitivo pieno di 'pescecani’, quindi lo stato di stress è continuo e la depressione è una minaccia reale’’.
Per quanto riguarda poi la situazione del Pdl e la spaccatura interna creata dopo il varo della manovra, che ha lasciato non poche perplessità a molti esponenti della stessa maggioranza, Allegrini ha dichiarato che se imponessero la fiducia lei voterebbe a favore. D’altro canto è stata la stessa senatrice viterbese a dire che: ‘’Fra il partito e la coscienza, preferisco il partito’’.