ANNO 16 n° 272
Sempre meno persone in spiaggia, botta per gli stabilimenti della Tuscia
'Sarā il maltempo, sarā che preferiscono stare a casa..': La stagione estiva č partita in ritardo'
Elsa
22/07/2024 - 07:19
di Elsa Berardi

TARQUINIA - La stagione estiva del 2024 è partita in ritardo per diversi stabilimenti balneari: c’è chi vede le cause del rallentamento nel tempo piovoso, pur riuscendo a provvedere con servizi all’altezza, chi confida in luglio e vuole il meglio per i suoi clienti e chi si interfaccia con una movida in stand by. Tanti sono i fattori che hanno portato in questo periodo a un minore interesse verso il mare, alcuni più profondi e altri meno.

Anche le spiagge del Viterbese sono state meno frequentate in questo inizio di stagione: Alessandro Goretti, titolare dello stabilimento Le Dune di Tarquinia, ha affermato - “Di ripercussioni ce ne sono state, perché non abbiamo proprio lavorato. Qui se c’è il sole lavori, se non c’è il sole, no. Quei pochi giorni di bel tempo la gente è venuta, quindi speriamo e confidiamo nel clima”. Con le piogge di maggio e di giugno alle spalle, la clientela sembra però aver voglia di continuare a distrarsi al mare: i servizi delle Dune procedono a pieno ritmo, soprattutto per accontentare le esigenze delle famiglie.

Dallo stabilimento Snoopy sempre a Tarquinia, - “Luglio di solito è un po’ fiacchetto da diversi anni. Speriamo bene con questo tempo, che tutte le domeniche è un po’ cattivo, non buonissimo…”. Allo Snoopy si ospitano perlopiù famiglie. “Adesso sono 2-3 domeniche che non sono belle, ha ricominciato a piovere, purtroppo il tempo è quello che è. Ma proprio adesso?”.

Diverso è il parere di Francesco Brunori, titolare de Il Cambusiero di Montalto di Castro: “Forse quello che manca è proprio un pò di Movida  che fino all’anno scorso criticavamo tanto. I giovani che vengono per il fine settimana o anche durante la settimana per fare un po’ di baldoria. Non è da escludere che conti anche parecchio – ha detto Brunori – che per arrivare a Montalto, nel tratto Tuscania-Montalto, ci sono un’infinità di semafori, per cui uno preferisce strade più rapide, più veloci, meno stressanti. Le cause sono più di una, logicamente ci sono i prezzi. La base di tutto, quella concentrata, penso che sia una disponibilità economica un po’ diminuita sulla massa”.

Brunori inoltre definisce “limitativo” l’additare il solo maltempo per la flessione degli affari. Esclude che il Coronavirus possa aver lasciato degli strascichi comportamentali - “penso che il Coronavirus, a due anni di distanza, sia più una scusa, un pretesto a cui attribuire cose che a distanza di due anni dovrebbero essere ormai superate. Io la vedo così. Abbiamo tutti i servizi attivi, abbiamo quelli della pallavolo che vengono a fare i corsi. Noi siamo attivi. Ho però moltissimi ombrelloni affittati, ma di gente sotto ce n’è poca. Bisognerebbe forse fare un’analisi più approfondita per risalire alle cause”. 






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