ANNO 16 n° 275
Seminario sulla sicurezza con il Sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè
Il Sottosegretario alla Difesa partecipa al seminario sulla cyber-security tenuto all'UNITUS
15/10/2021 - 10:03

VITERBO - L’Onorevole Giorgio Mulè, Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, ha partecipato ieri a un seminario sulla cyber-security organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia. L’intervento, dedicato alle “Strategie di Cyber-Security: tra Prevenzione, Difesa e Resilienza”, con particolare riferimento al caso italiano, ha riguardato la realtà e le prospettive di difesa preventiva e reattiva alle minacce nel cyber-spazio. Quest’ultimo rappresenta il quarto rilevantissimo dominio della conflittualità contemporanea, che va ad aggiungersi a quelli di terra, mare ed aria. A questo proposito, il Sottosegretario ha ricordato che la NATO ha di fatto equiparato l’attacco cibernetico a un attacco militare, anche in termini di pericolosità. L’incontro si è svolto online ed era rivolto principalmente agli studenti dei corsi di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (L36) e in Scienze della politica, della sicurezza internazionale e della comunicazione pubblica (LM62). Hanno partecipato all’evento i marescialli in formazione presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito e la Scuola Allievi Marescialli dell’Aeronautica Militare. I comandanti delle Scuole, il Generale di Brigata Stefano Scanu (SSE) e il Colonello Sandro Cascino (SMAM), hanno aderito con grande interesse all’iniziativa. Gli studenti sono intervenuti con numerose domande sollecitate dall’intervento del Sottosegretario alla Difesa.

Utilizzando numerosi esempi tratti dall’attualità e dai social media, l’Onorevole Mulé ha spiegato come il concetto di sovranità debba necessariamente ricomprendere il dominio digitale, sottolineando come sia necessario superare una visione individuale (e tattica) della sovranità digitale per abbracciare una prospettiva generale, legata alla tutela dello Stato e a una visione strategica. La sovranità del dato, la sovranità digitale e la sovranità tecnologica sono garanzie di buon funzionamento della democrazia e la cyber-security è la frontiera su cui si innestano nuove minacce e nuovi attacchi, tra cui le fake news e le campagne di disinformazione, che sono in evoluzione perpetua. In particolare, le fake news rappresentano spesso i prodromi di attacchi pronti a scatenarsi in grande stile. Il Sottosegretario è stato molto chiaro nel definire la cyber-security come una attività essenzialmente preventiva e non, come troppo spesso viene erroneamente intesa, reattiva, ovvero, per definizione, tardiva. Nel momento in cui l’attacco avviene, quello è il segnale del suo fallimento. Per questo motivo l’Onorevole si è fatto, tra l’altro, promotore della costituzione dell’Agenzia nazionale per la Cyber-Security, la cui funzione è quella assicurare il coordinamento tra i soggetti pubblici coinvolti in materia di cyber-sicurezza a livello nazionale e promuovere la realizzazione di azioni comuni dirette ad assicurare la sicurezza e resilienza cibernetiche per lo sviluppo della digitalizzazione del Paese, del sistema produttivo e delle pubbliche amministrazioni, e del Polo di formazione sulla cyber-security per i dipendenti pubblici.






Facebook Twitter Rss