ANNO 16 n° 271
Segnalata nuova malattia del nocciolo
E' causata da un fungo. Studio in corso all'Universitą della Tuscia
30/10/2021 - 07:36

VITERBO - Segnalata e confermata la presenza di una nuova malattia del nocciolo, causata dal fungo Erysiphe corylacerarum. ''Questo nuovo oidio del nocciolo causa una malattia delle foglie più aggressiva dell’oidio classico ed è attualmente in fase di studio da parte dell’Università degli Studi della Tuscia'', dichiarano dal Coordinamento corilicolo territoriale,

Di recente - spiega il sito NocciolaRe - è stata segnalata la presenza di questo fungo anche nella provincia di Viterbo dove la caratteristica colorazione biancastra a carico della pagina superiore della foglia ha subito allarmato gli agronomi di Assofrutti: ''Sono state effettuate segnalazioni e campionamenti su quasi tutto il territorio di competenza ed inviati campioni all’Università degli Studi della Tuscia'', ha riferito Giacomo Santinelli, agronomo di Assofrutti. ''I sintomi sono stati rilevati principalmente sui polloni, ma in alcuni casi anche sulla chioma''.

Intanto, è entrata nel vivo l’attività Coordinamento corilicolo territoriale, cotituitosi lo scorso febbraio. ''Il gruppo di lavoro che coinvolge oltre 1.700 corilicoltori per un totale di oltre 12.000 ettari e più di tredici amministrazioni locali, coordinato dal professor Stefano Speranza del Dipartimento di Scienze agrarie e forestali( Dafne) dell’Università degli Studi della Tuscia, ha svolto una intensa attività di monitoraggio dei principali insetti dannosi alle produzioni corilicole. Il lavoro si è sviluppato in collaborazione con i rappresentanti del Servizio Fitosanitario della Regione Lazio e dell’Arsial, di cui fanno parte le organizzazioni dei produttori frutta in guscio Assofrutti, la Cooperativa Produttori Nocciole CPN, la O.P. Coopernocciole S.c.a, la Euronocciola S.c.a., il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre e la Ferrero Hazelnut Company. Gli incontri tecnici settimanali e le attività di campo hanno consentito di definire la reale presenza nel territorio dell’Alto Lazio della cimice asiatica, oltre alle già note cimici locali, e ne è stata definita anche la dinamica di presenza nei nostri noccioleti''.

Queste indicazioni hanno permesso ai tecnici di confrontarsi sulle migliori metodologie di controllo delle cimici dannose alle produzioni corilicole e di definire possibili vie di contenimento rispettose di tutte le produzioni sia biologiche che integrate. ''Il Coordinamento conferma che la anomala annata produttiva, compromessa in molte aree dalla gelata tardiva verificatasi in aprile, ha determinato una estrema variabilità di presenza degli insetti e un livello di infestazione delle nocciole elevato. Come ulteriore risultato delle attività del Coordinamento Corilicolo è da riportare che è stata segnalata e confermata la presenza di una nuova malattia del nocciolo, causata dal fungo Erysiphe corylacerarum''.






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