ANNO 16 n° 269
Sedazione virtuale al posto dei farmaci: all'ospedale Santa Rosa evitata l’anestesia generale
Intervento su un 80enne. Un’innovazione che riduce ansia, dolore e rischi
16/04/2025 - 13:45

VITERBO - Un visore al posto dei farmaci. Un mondo immersivo al posto della sala operatoria. È accaduto all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove, grazie a una metodica innovativa di sedazione virtuale, un paziente di 80 anni è stato sottoposto con successo a un complesso intervento chirurgico all’aorta senza ricorrere alla sedazione farmacologica né all’anestesia generale.

La tecnica, già utilizzata per interventi in anestesia locale o spinale, è stata per la prima volta applicata a una procedura altamente invasiva: il trattamento di un aneurisma dell’aorta addominale pararenale. L’intervento, portato a termine con la collaborazione delle equipe di Chirurgia vascolare e Radiologia interventistica, rappresenta una svolta nel rapporto tra tecnologia, medicina e benessere del paziente.

«Abbiamo scelto questa via innovativa – spiega il dottor Antonio Lorido, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia vascolare – perché il paziente presentava comorbidità importanti. Con la sedazione virtuale si è evitato il rischio dell’anestesia generale, distraendo il paziente dal dolore e dall’ansia che solitamente accompagnano questi interventi».

Grazie al visore, il paziente ha potuto “immergersi” in ambienti rilassanti, tra delfini che nuotano e mongolfiere fluttuanti, con suoni e immagini progettati per calmare e rasserenare. Un’esperienza di “distrazione cognitiva” che, come dimostrano gli studi, riduce sensibilmente la percezione del dolore e l’agitazione.

Il dottor Stefano Donato, direttore dell’Anestesia e Rianimazione, sottolinea: «Il paziente è rimasto collaborante per tutta la durata dell’intervento, senza bisogno di sedazione farmacologica o di terapie di supporto. È la dimostrazione che la realtà virtuale può diventare uno strumento concreto per la gestione del dolore e dell’ansia in sala operatoria».

Soddisfazione anche dal direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi: «Questa esperienza dimostra che la nostra azienda è pronta a recepire ogni innovazione utile a migliorare le cure, ridurre l’invasività e garantire il benessere dei pazienti, anche in età avanzata».

Una nuova frontiera, dunque, in cui la tecnologia diventa alleata della medicina, aprendo la strada a un futuro in cui curarsi potrà anche significare... volare lontano, restando immobili.






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