

VITERBO – Seconda giornata di lutto e commozione per il foro viterbese. Oggi pomeriggio si sono svolti alla chiesa di Santa Maria della Verità i funerali dell’avvocato Roberto Delfino, deceduto martedì notte al policlinico Gemelli di Roma. Solo ventiquattr’ore fa, nella basilica de La Quercia, si è consumato un altro addio, quello all’avvocato e presidente della Banca di Viterbo Luigi Manganiello, scomparso lunedì pomeriggio all’età di 81 anni.
E come ieri, nessuno è voluto mancare per salutare un’ultima volta Delfino. Avvocati, ex colleghi della polizia di stato, professionisti, amici e conoscenti hanno atteso visibilmente commossi l’arrivo del feretro di fronte al sagrato della chiesa di piazza Crispi per poi assistere all’omelia del parroco, Don Elio.
Alla fine della cerimonia funebre, il ricordo da parte di due colleghi. Carlo Mosca, ora Consigliere di Stato, ha ricordato i momenti trascorsi quando erano compagni in Accademia di polizia. Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Viterbo, Luigi Sini, ha invece rivolto parole di commozione e d’affetto alla moglie, Carla, alle figlie Silvia e Giulia e alla nipotina Carolina, oltre ad aver parlato della sua brillante carriera d'avvocato.
L’avvocato Delfino, dopo la carriera in polizia, era diventato un avvocato stimato. Avrebbe compiuto 70 anni a luglio se quell’ischemia non gli fosse stata fatale. Era la seconda nel giro di poco tempo, ma dopo quell’episodio l’avvocato si era ripreso alla grande, aveva continuato a svolgere la sua professione con la maggiore delle sue figlie, Silvia. Proprio recentemente aveva ottenuto un risultato importante, la diminuzione di pena in appello per un suo assistito, uno degli imputati per l’omicidio di Ausonio Zappa.