ANNO 16 n° 273
'Se mi ami, mi chippi': la nuova iniziativa itinerante dell'Enpa
Il presidente viterbese dell'ente Chiarle: 'Si lavora giorno e notte'
Elsa
17/05/2024 - 12:06
di Elsa Berardi

VITERBO - “Se mi ami, mi chippi”: questo il titolo dell’iniziativa itinerante organizzata dall’ENPA, l’Ente per la Protezione degli Animali, anche nel nostro territorio. La manifestazione ha avuto luogo, tra le principali tappe raggiunte, ad Acquapendente e a Civita Castellana: l’iniziativa per il riconoscimento dell’identità degli amici a quattro zampe ha coinvolto circa 30 cani nel primo comune, facendo registrare un’alta adesione dei volontari dedicati presso il Giardino delle Rose. Ha operato per l’occasione con l’ente anche un veterinario, il dottor Ricci. Valentina Poppi, presidente dell'associazione nella stessa Acquapendente, ha riportato alcuni dettagli sull'organizzazione dell'evento: 'Grazie all'assessore Glauco Clementucci, a Ricci e ai veterinari dell'ASL, i nostri volontari hanno potuto dedicarsi a questo momento, partecipato e con una buona affluenza. I cani sono supportati dal canile di Castel Giorgio e dall'ASL soprattutto per le adozioni, contro gli abbandoni - ha proseguito Poppi - e per le sterilizzazioni, che estendiamo anche ai gatti e promuoviamo con una campagna. Abbiamo ottenuto buoni risultati con operatori in gamba', questo il bilancio finale. Ad Acquapendente si è inoltre registrato un incremento di volontari, regolare e incanalato nelle varie mansioni (dalla gestione della pagina Facebook al contatto con gli animali), per un'associazione che - ha precisato Poppi - 'non riceve fondi, ma i riscontri ci sono anche dai bambini': si pensi agli incontri con gli animali ideati dal comune in occasione dei tipici grest, esperienze estive dedicate alla socialità, al gioco e all'educazione al confronto con gli altri.

A Civita Castellana la giornata dedicata al benessere dei cani è stata il 12 maggio e si prevede un nuovo incontro con l’ENPA nel capoluogo di provincia: proprio a Viterbo, in data 17 maggio e dalle ore 12, sarà presente l’attivissimo Mauro Chiarle, presidente dell’associazione nella città dei papi, per ricordare traguardi e lotte vissuti con gli animali. La giornata, la XVII edizione del Festival del Volontariato, darà spazio agli interventi di autorità e figure politiche di spicco, tra cui la sindaca Frontini e Antonella Sberna.

È il caso di conoscere l’esperienza di Chiarle, con le origini torinesi ben salde nella parlata, ma con l’entusiasmo e la disciplina di chi vuole aprire la Tuscia a una forma atavica di condivisione: quella degli infiniti ritorni empatici con cani, gatti e altre brillanti creature, spesso inascoltate nei propri bisogni dall’uomo. Morigeratezza e fascino naturale accendono nel nostro immaginario gli animali che vivono con noi, nonostante si tenda spesso a misconoscerne gli istinti, fino a impedirne la libera espressione.

“Io confido nel futuro: si devono monitorare le colonie, combattendo il randagismo. Ci sono gatti, oltre ai cani, da sterilizzare – ha riferito il presidente ENPA - e si stanno costruendo nuove colonie per crescerli. Ce n’è una dietro la zona di Santa Teresa; a Vignanello oltre 150 gatti sono seguiti da una signora anziana. Ha 74 anni e porta loro ogni giorno l’acqua e il mangiare”: un esempio che non chiede ricompense economiche o incitazioni, ma prosegue nella sua giusta battaglia per la convivenza – normale e serena- di tutti i viventi dotati di emozioni. L’amore è nel raziocinio, non nello sterile razionalizzare: il funzionamento fisiologico di cani e gatti prevede non solo un’accurata conoscenza, ma anche una più necessaria capacità di entrare nel loro vivere.

Ascoltando Chiarle, è emerso un punto cruciale che motiva appena, ma non giustifica, la mancata cura degli animali: l’ostruzionismo alle adozioni. “Si lavora giorno e notte – ha ammesso il presidente – e si è sempre in movimento” per il contrasto a questo forte atteggiamento oppositivo.

“Sabato si terrà a Vetralla, comune lungimirante, un altro incontro per inserire i microchip: abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il canile Quercia Rossa, i collaboratori si comportano come tali e sul fronte delle adozioni e degli eventi da condividere si è creato un grande impegno”, ha proseguito il responsabile. L’ammirazione verso le autorità vetrallesi e il suo personale ENPA è sentita da parte di Chiarle: qualcosa si muove, qualcosa si sta risvegliando. E si tratta di un’ondata di consapevolezza, iniziata dal cuore di Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA e come una sorella per lo stesso Mauro Chiarle.

“E’ dal ’70 che lo faccio: mi sono occupato anche di cavalli. Diffonderemo anche un altro messaggio”, stavolta sulla questione del circo a Viterbo: “lo spettacolo è obsoleto, triste e diseducativo”. Più di una presa di posizione decisa, che Chiarle ha legato a un prossimo appuntamento, una camminata con i cani che coinvolge oltre 50 enti: quello con l’associazione Cinghiale Bianco, impegnata per la difesa del nostro ambiente. Tra gli attesissimi ospiti l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, mentre la Pizzardi (la casa editrice degli album della serie “Amici Cucciolotti”, ndr) sarà il gradito partner di questa partecipata catena. Una catena mai di montaggio, ma di scardinamento della noncuranza.

Anche i bambini e i neonati potranno ottenere una tessera da soci ENPA e dare vita a meravigliosi scambi di figurine: riprendendo Chiarle, il lavoro è ogni giorno, da affiancare a una solidarietà che si fa spazio e non perde tempo.






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