


VITERBO - ''Se la sanità del Lazio è al collasso non è colpa solo del virus''. E' questo lo slogan della manifestazione che si svolgerà oggi a Roma di fronte alla Regione (piazza Oderico da Pordenone) alle ore 16.
''La Regione Lazio – si legge in una nota di sindacati e comitati - ha fatto scelte in questi anni di tagliare sulla sanità pubblica per reindirizzare i finanziamenti sui servizi privati in convenzione e accreditamento. Il risultato è ormai ben visibile a tutti. La pandemia sta mettendo in seria difficoltà le strutture sanitarie pubbliche e soprattutto la sicurezza di operatori e operatrici sanitarie. La carenza del personale è evidente. Si sta cercando di sopperire immettendo ancora più precariato di quanto ne avessimo prima. E sono proprio i precari ad essere sbattuti nei reparti Covid senza nemmeno l'adeguata formazione sulle misure di sicurezza dal contagio.
Rivendichiamo immediatamente: diritto alla salute dentro e fuori l’emergenza; assunzioni stabili immediate nella sanità pubblica; potenziamento del 118; aumento dei tamponi, gratuità e tracciamento; salute e prevenzione sui territori e nelle scuole; potenziamento Usca con attivazione da medici di medicina generale; consultori aperti e distribuzione della ru486; rispetto del diritto dei lavoratori sanitari di denunciare le inadempienze
Pretendiamo il diritto ad una sanità pubblica, universale, gratuita, laica ed umanizzata che finalmente garantisca salute attraverso prevenzione, cura e riabilitazione. Basta con il modello sanità di Zingaretti! Basta finanziamenti al privato! Basta appalti in sanità!''.
I firmatari sono Usb Sanità Regione Lazio, Cobas Sanità Università e Ricerca, Cub Sanità. Potere al Popolo, Coordinamento Assemblee Consultori delle Donne e Libere Soggettività del Lazio, OSA, Risorgimento Socialista, Comitato Roma 12 Beni Comuni, Ex Lavanderia Santa Maria della Pietà, Fronte di Lotta No Austerity.