



VITERBO – Situazione rischiosa per l'approvvigionamento idrico nella Tuscia. Le scarse precipitazioni piovose del 2023, sommate con la totale assenza fino ad oggi nel 2024, dipingono un quadro problematico in vista della prossima estate.
Anche se nel breve periodo non sono previsti razionamenti dell'acqua, per il futuro, soprattutto nella prossima estate, il rischio è alto. Per scongiurare il pericolo serviranno molti giorni di pioggia in grado di risollevare il livello delle falde acquifere. Nel peggiore dei casi, in estate saranno utilizzate autobotti in grado di supplire alla mancanza di acqua nei pozzi.
Le zone della Tuscia che potrebbero subire maggiormente gli effetti di questa prolungata siccità sono quelle che, per l'approvvigionamento idrico, si servono di falde più superficiali: Soriano nel Cimino, Blera e Vetralla.
Nei prossimi mesi Talete, come ogni anno, chiederà ai sindaci della Tuscia di emanare ordinanze anti-spreco. Sarà effettuata anche una campagna social per sensibilizzare i cittadini sull'utilizzo razionale della risorsa idrica.