

di Tommaso Crocoli
VITERBO - Che sul web si possa incappare in bufale di ogni tipo non è certo una novità. Dalla presunta morte di artisti e vip (a partire da Sylvester Stallone fino a Zucchero) alle soluzioni per non pagare il canone Rai, la lista è lunga, lunghissima. Scherzare con i sentimenti dei poveri studenti, però, è davvero crudele, anche in tempi di burle e leggende metropolitane.
E così, mentre gli alunni viterbesi guardavano ansiosi il cielo, nella speranza di una feroce bufera capace di seppellire compiti in classe e interrogazioni sotto metri e metri di neve, ecco comparire sui social network il tanto agognato annuncio: ''Domani lunedì 2 febbraio scuole chiuse''. Seguono una manciata di righe in cui il sindaco Leonardo Michelini, su invito della Prefettura, predisponeva lo stop alle lezioni negli istituti di ogni ordine e grado nel territorio comunale.
Peccato che si trattasse di un fotomontaggio del solito burlone di turno. Il sito del Comune, quello vero, era fermo in realtà alla cessata emergenza arsenico. Con buona pace dei poveri studenti, che avrebbero barattato volentieri qualche bicchiere d'acqua potabile con un giorno o due da trascorrere a casa sotto le coperte, al riparo da spietati professori e pesanti mattoni da imparare a memoria. La speranza dei giovani viterbesi è che lo scherzo sia quantomeno di buon auspicio per i prossimi giorni. Oggi, purtroppo, la campanella è suonata lo stesso.