

VITERBO - E’ previsto per i prossimi giorni il pronunciamento del Tar del Lazio sul ricorso presentato da 200 genitori e un gruppo di insegnanti frequentanti le scuole che componevano l'I.c. De Amicis di Viterbo.
‘’La Regione Lazio - è scritto nel ricorso - ha proceduto agli accorpamenti non tenendo in alcuna considerazione né le finalità, né l'iter procedurale e senza addurre alcuna giustificazione in ordine alle deroghe ai ridetti principi normativi, né il parere reso dalla Commissione Consiliare. Senza ascoltare nessuno, insomma; atteggiamento che è la cifra di questa Giunta sempre più autoreferenziale. Con la delibera del 3 febbraio l'Esecutivo regionale ha abrogato l'Istituto Comprensivo De Amicis e aggregato le scuole che ad esso facevano riferimento in maniera confusa e caotica. Risultato: problemi a famiglie e insegnanti oltre a quello di disperdere un patrimonio di conoscenze e valori comunitari. Una decisione contraria alla ratio della legge 111/2011 e del D.P.R. 233/1998, costituenti il presupposto testuale, oltre che logico e giuridico, della deliberazione stessa’’.
Così in una nota il gruppo Pd alla Pisana. ‘’Poiché tale provvedimento appare palesemente illegittimo, scrivono l'avvocato Pierluigi Bianchi che ha prestato la sua opera gratuitamente in collaborazione con una delle mamme, l'avvocato Raffaella Valeri - con il presente ricorso lo si impugna, chiedendone l'annullamento, previa sospensione della sua efficacia’’.