ANNO 16 n° 275
Scuola Boat, gara d'appalto da rifare
Si va verso la risoluzione del contratto attuale per ritardi e inadempienze
16/11/2016 - 02:02

VITERBO - Nuova scuola Boat di Santa Barbara, tutto da rifare. Per vedere la struttura completata si dovrà attendere ancora un bel po’, dato che la gara d’appalto è da rifare. Si va, infatti, verso la risoluzione dell'attuale contratto di appalto con la ditta di Reggio Emilia che ha iniziato i lavori nel 2014 e che avrebbe dovuto consegnarli nel 2015. Così però non è stato. Eppure in ballo c'era un finanziamento da quas tre milioni di euro. 

La Boat è tornata di stretta attualità ieri mattina in terza commissione. Dove l’amministrazione comunale, per bocca dell’ingegnere Marco Casciano, responsabile del procedimento, e dell’assessore ai Lavori pubblici, Alvaro ricci, ha evidenziato la necessità di ripartire da capo.

''I lavori sono iniziati nel 2014 e sarebbero dovuti terminare nel 2015 – spiega Casciano -. Si sono presentati dei ritardi, per cui abbiamo applicato le penali previste nei confronti della ditta appaltatrice. Ma le cose non sono migliorate, quindi una volta esaurite le penali gli uffici hanno avviato le procedure di risoluzione del contratto: i termini entro cui era possibile recuperare sono scaduti a fine settembre, ma i lavori, che seppur sono ripresi dopo la penale, non si sono ancora conclusi. E’ stato fatto poco più del 50% del totale''.

Siamo appena a metà dell'opera, quindi. ''Si va avanti a rilento, pensare a un risultato in termini brevi è impossibile – continua Casciano -. Secondo quanto previsto dal codice degli appalti, abbiamo provveduto a inoltrare alla giunta comunale una proposta di risoluzione dell'appalto. Al momento la ditta sta lavorando, ma con ritmi lenti. Una volta che la giunta avrà approvato la deliberà di risoluzione, si dovrà procedere con una nuova gara d’appalto per terminare i lavori''.

Uno scenario confermato dall’assessore Ricci. ''La situazione è quella spiegata dal tecnico – afferma -. L'iter di questa scuola è sempre stato piuttosto complesso, parte da lontano e ha affrontato diverse vicissitudini. Il vecchio progetto fu interrotto per vari problemi, a quel punto la scuola fu poi riprogettata e ridimensionata. Dalla denominazione Parrot si passò a Boat, ma neanche il cambio del nome ha portato fortuna: non c'è stato l’esito che ci aspettavamo, non si è potuto concludere un’opera che il quartiere attende da tanto. La proposta di risoluzione per grave inadempienza dell'impresa appaltatrice, dovuta sostanzialmente a un ritardo enorme, verrà discussa in giunta, ma dichiarare la risoluzione del contratto sarà poco più che una presa d’atto, credo. Poi si dovrà procedere col nuovo appalto''.

La scuola Boat era stata uno dei principali punti del programma dell'amministrazione Michelini e avrebbe dovuto essere realizzata con materiali di bioarchitettura su una superficie di 1600 metri quadri. Sei aule, ognuna con servizi propri, spazi comuni per laboratori didattici, cavea e spazio polifunzionale esterno, autonomo e coperto da tensostruttura: questo prevedeva il progetto, appaltato per 2milioni e 800mila euro nel 2014. Adesso, però, non si sa quando la scuola potrà essere ultimata.

I tempi si allungano oltremodo. Ed è proprio sui tempi che punta il dito Giulio Marini (FI), che ha voluto il punto sulla Boat all'ordine del giorno della terza commissione. ''Seguo questo iter da tanto tempo, avevo già manifestato perplessità nel 2015 perché il ritardo era evidente – spiega - . Ricordo che, a seguito del ricorso al Tar e al Consiglio di Stato della ditta seconda classificata, anche l'assegnazione dell’appalto fu travagliata. Ho presentato istanza di accesso agli atti, ho studiato le carte e mi chiedo: in questa storia non ci sono anche inadempienze da parte della direzione dei lavori? Qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di quanto accaduto. Ci sono anomalie che andavano vagliate dall'inizio. E' passato un anno e mezzo da quando i lavori sarebbero dovuti terminare, io costantemente ho segnalato i ritardi. La struttura è all'aperto, ora rischia di deteriorarsi''.

''Ho voluto che della scuola di Santa Barbara si parlasse qui oggi, che si approfondisse con attenzione – conclude Marini - ma francamente non ritengo le risposte esaurienti. A questo punto bisogna verificare ancora meglio, perché la relazione di oggi non ha risposto sufficientemente alle aspettative di una commissione che ha l’obbligo di controllare. Presenteremo una nuova istanza di accesso agli atti''.

L'interessamento della magistratura è nell'aria.






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