


MONTALTO DI CASTRO - “Sulla vicenda dell'efficientamento energetico della scuola 'Aldo Morelli', l'amministrazione continua a raccontare una verità parziale, tentando ancora una volta di scaricare tutte le responsabilità sul passato. Ma gli atti ufficiali raccontano una storia molto diversa”.
“Il contratto per i lavori viene firmato nel luglio 2021. A settembre dello stesso anno il cantiere viene consegnato e, dopo appena pochi giorni, sospeso. Da lì iniziano anni di varianti, aggiornamenti progettuali, richieste al GSE, delibere di Giunta e tentativi di recuperare il finanziamento”.
“Nel 2023 è la stessa amministrazione Socciarelli ad approvare nuove varianti progettuali e a deliberare l'invio degli atti al GSE per ottenere nuovamente la copertura economica dell'opera. Se il progetto fosse stato davvero 'senza copertura' o 'irrealizzabile' fin dall'inizio, perché andare avanti per anni?”
“La verità è che il progetto è rimasto fermo mentre cambiavano normative, aumentavano i costi e si accumulavano ritardi. E oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti”:
- nessun lavoro realizzato;
- finanziamento perso;
- contratto risolto;
- oltre 21 mila euro riconosciuti alla ditta per spese sostenute;
- scuola ancora senza efficientamento energetico.
“Ma più che continuare a raccontare balle e a fare propaganda, l'amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini quando ha intenzione di intervenire davvero sulla scuola Aldo Morelli”.
“Perché nel frattempo i bambini hanno continuato a frequentare ambienti segnati da infiltrazioni e criticità che non possono più essere ignorate. E dopo quattro anni di governo della città non basta più dire è colpa di chi c'era prima'.
“Governare significa assumersi responsabilità e trovare soluzioni concrete”.
“I cittadini e le famiglie meritano trasparenza, tempi certi e interventi reali per garantire ai nostri studenti una scuola sicura, dignitosa e adeguata. Su questo servono risposte immediate, non scaricabarile', così si sono espressi i consiglieri d’opposizione Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni e Francesco Corniglia