

MONTALTO DI CASTRO – “Un progetto ereditato, mai completato e concluso senza alcun risultato concreto”. È duro l’attacco rivolto all’amministrazione comunale da Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni e Francesco Corniglia sulla vicenda relativa all’efficientamento energetico della scuola “Aldo Morelli”.
Secondo quanto evidenziato dai firmatari del comunicato, il progetto, ereditato dall’attuale amministrazione nel 2022, avrebbe dovuto migliorare sicurezza, consumi energetici e qualità degli ambienti scolastici. A distanza di quattro anni, però, l’intervento non sarebbe mai stato realizzato e il Comune avrebbe formalizzato la chiusura del contratto senza il completamento delle opere previste.
Nel mirino dell’opposizione finiscono soprattutto le motivazioni contenute negli atti ufficiali dell’ente, nei quali si fa riferimento a ritardi, varianti progettuali, aggiornamenti normativi, perdita del finanziamento GSE e impossibilità di proseguire l’appalto.
“Dietro il linguaggio tecnico – sostengono i consiglieri – resta un dato politico molto semplice: questa amministrazione non è riuscita a salvare il progetto né a portarlo a termine”.
Il gruppo critica quella che definisce una gestione caratterizzata da lentezza amministrativa e incapacità di trasformare gli annunci in risultati concreti. “Governare significa assumersi responsabilità, trovare soluzioni e sbloccare situazioni difficili, non limitarsi a prendere atto dei problemi quando ormai è troppo tardi”, si legge nella nota.
Per i firmatari, la vicenda della scuola “Aldo Morelli” rappresenterebbe emblematicamente le difficoltà dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Socciarelli, accusata di non aver saputo dare risposte efficaci su un intervento considerato strategico per il territorio.
“Ancora una volta – concludono – Montalto si trova davanti a un’opera ferma, a soldi persi e ad anni trascorsi senza risultati concreti. E a pagare il prezzo di tutto questo, come sempre, sono i cittadini”.