

NEPI - L'amministrazione comunale di Nepi lunedì non parteciperà alla cerimonia di apertura dell'anno scolastico dell'istituto Stradella. Da qualche settimana il Comune critica la reggenza dell'istituto. Nel corso dell'estate, infatti, la dirigente scolastica è stata trasferita al Dante Alighieri di Civita Castellana. Invece di nominare un sostituto, si è affidata alla stessa dirigente la reggenza dello Stradella. Per questo il sindaco ha annunciato un ricorso al Tar.
Nel frattempo il sindaco Vita rivolge gli auguri ''a tutti gli studenti, ai docenti , al personale non docente nonchè ai bambini della scuola dell’infanzia''. Annuncia che ''l’amministrazione comunale, che ha predisposto quanto di sua competenza , per l’inizio dell’anno scolastico, non parteciperà con i suoi rappresentanti alle cerimonie per la riapertura. Una espressione di dissenso concordata contro la nomina della reggenza dello Stradella''.
Il sindaco Vita fa sapere che ''in questi giorni si sono uniti alle nostre preoccupazioni figure istituzionali e personaggi politici , da noi informati della situazione critica, i quali hanno riportato le nostre preoccupazioni all’ufficio scolastico regionale , evidenziando le numerose problematiche con la nomina della reggente''.
''Noi riteniamo che se il motivo di richiedere la reggenza dello Stradella di Nepi è quello di vendicarsi nei confronti dei 513 genitori firmatari della famosa lettera di contestazione, ed anche dell’Amministrazione comunale per non averla impedita - dice il sindaco - la dirigente non ha capito che oggi l’unica che effettivamente corre dei rischi è proprio lei. Si trova a dirigere un istituto con una ostilità latente da parte di tutti , con una micro conflittualità continua. E soprattutto con un ambiente che già ha delegittimato il suo ruolo di dirigente. Se ha rispetto per “ l’Istituzione scuola” , penso che prenda atto di questa situazione e che le convenga rinunciare all’incarico di reggenza e dedicarsi completamente ad un importante Istituto quale il Dante Alighieri di Civita Castellana. In tal modo eviterà continue contestazioni e ne uscirebbe senza clamore. Infatti non sappiamo quale sarà la decisione del direttore dell’Ufficio scolastico regionale a fronte delle continue segnalazioni da parte del Comune, di figure istituzionali e politiche. Per ultimo - conclude Franco Vita - non dovrà affrontare i procedimenti legali che stanno promuovendo congiuntamente Comune e genitori degli alunni''.