ANNO 16 n° 229
Scuola, 500 docenti devono lasciare la Tuscia
L'Ufficio scolastico provinciale è il più rapido del Lazio nel chiudere le procedure di mobilità
17/08/2026 - 07:01

VITERBO – Un bilancio in chiaroscuro segna l'imminente avvio del nuovo anno scolastico per gli insegnanti della Tuscia. Se da un lato sono 182 i docenti che riescono a riavvicinarsi a casa grazie ai movimenti di assegnazione provvisoria e utilizzazione, dall'altro sono circa 500 i professori e maestri viterbesi costretti a prendere la strada dell'esodo fuori provincia per ottenere l'agognata cattedra.

A fare il punto sul saldo migratorio è Brunella Marconi, segretaria provinciale dello Snals, a margine della consueta informativa del provveditorato. Per comprendere le dinamiche in atto occorre distinguere gli strumenti: le assegnazioni provvisorie consentono ai docenti titolari fuori provincia di avvicinarsi alla famiglia per un anno, mentre le utilizzazioni riguardano il personale impiegato su posti differenti dalla propria titolarità (come i soprannumerari o i titolari su materia che chiedono di spostarsi sul sostegno).

I numeri dei rientri nella Tuscia

Complessivamente, sono 182 i movimenti in entrata o riposizionamento autorizzati sul territorio provinciale.

Nello specifico, la ripartizione del sostegno registra 102 rientri totali:

  • 24 per la scuola dell'infanzia;

  • 26 per la primaria;

  • 39 per la secondaria di primo grado (scuola media);

  • 13 per la secondaria di secondo grado (scuola superiore).

Sul posto comune si aggiungono ulteriori 80 docenti:

  • 27 maestri della primaria;

  • 25 professori delle medie;

  • 28 docenti delle superiori.

L'altra faccia della medaglia: la 'diaspora' dei vincitori di concorso

Accanto ai 182 rientri e alle 151 immissioni in ruolo assegnate all'interno della Tuscia, spicca il dato amaro dei 500 docenti viterbesi – ben tre su quattro tra i vincitori di concorso – costretti ad accettare l'incarico lontano da casa. Una fuga forzata che alimenta quel ciclo annuale di mobilità destinato a riproporsi puntualmente ogni estate.

Efficienza da primato per il Provveditorato

Nonostante le criticità strutturali, la macchina amministrativa locale incassa un importante riconoscimento: l'Ufficio scolastico provinciale di Viterbo è stato infatti il primo in tutto il Lazio a completare le operazioni di mobilità, chiudendo le pratiche con ben due settimane di anticipo rispetto all'inizio delle lezioni.

«Va riconosciuto al provveditorato di Viterbo il grande lavoro svolto – evidenzia Brunella Marconi –. Tempistiche così rapide permettono a docenti e famiglie di programmare l'anno scolastico con la dovuta serenità. L'ufficio prosegue a pieno ritmo per far sì che dal primo settembre in molti siano già regolarmente in cattedra».

La tabella delle prossime scadenze

La roadmap verso il suono della prima campanella prevede ancora tappe fondamentali per il completamento degli organici:

  • Dal 18 al 20 agosto: Apertura delle istanze per le immissioni in ruolo del personale Ata (13 assistenti amministrativi, 4 assistenti tecnici e 52 collaboratori scolastici);

  • 29, 30 e 31 agosto: Attese le nomine da graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), con scorrimento ed eventuali interpelli per i posti residui;

  • Nei prossimi giorni: Ufficializzazione delle reggenze per coprire le sedi dirigenziali rimaste scoperte, tra cui gli istituti Ruffini, Capranica ed Egidi.






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