ANNO 16 n° 68
Scritte sataniche a San Faustino, ancora in corso le indagini della Digos
Insieme al 34 enne, identificati anche due accompagnatori che negano la loro presenza
09/03/2026 - 07:02

VITERBO – Proseguono le indagini della Digos sul raid vandalico avvenuto nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere San Faustino, dove sono comparse scritte e simboli satanici sui muri della zona e sulla facciata della chiesa.

Dopo l’identificazione del 34enne ritenuto l’autore materiale dei graffiti, gli investigatori sono riusciti a risalire anche ai due uomini che si trovavano con lui durante la notte degli imbrattamenti. I due sono stati convocati e ascoltati dalla polizia: avrebbero confermato di essere stati presenti insieme al loro conoscente, ma hanno sostenuto di non aver preso parte alle scritte.

Secondo quanto emerso dalle verifiche sugli impianti di videosorveglianza della zona, nei filmati finora analizzati non comparirebbero mentre realizzano graffiti. Le immagini mostrerebbero invece il 34enne mentre traccia alcune scritte con una bomboletta spray. La loro posizione, comunque, resta al vaglio degli investigatori.

L’uomo denunciato è un 34enne originario di Viterbo ma residente a Soriano nel Cimino, già noto alle forze dell’ordine per episodi simili. Era stato identificato nelle ore successive al raid grazie alle riprese di una telecamera che lo aveva immortalato mentre tracciava uno dei graffiti.

Le scritte comparse nel quartiere – tra cui “666”, “Satan church” e croci rovesciate – hanno suscitato forte sdegno nella comunità cittadina, soprattutto perché alcune sono apparse anche sulla facciata della chiesa di San Faustino.

La mattina successiva al gesto si era recato sul posto anche il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza, che aveva celebrato una messa riparatrice all’interno della chiesa, esprimendo vicinanza alla comunità parrocchiale colpita dall’atto vandalico.






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