ANNO 16 n° 274
Scovati 50 falsi poveri dalla Finanza
Autocertificazioni fasulle per ottenere l'esenzione dal ticket sanitario e altro
21/11/2013 - 00:00

CIVITA CASTELLANA - Alcuni sono proprietari più di un appartamento, oltretutto affittati in nero; altri abitano in villa e girano con auto di grossa cilindrata; almeno un paio sono titolari di avviate attività commerciali né manca qualche titolare di pensione d'oro. Eppure risultano tutti poveri. Talmente poveri da aver chiesto e ottenuto l'esenzione dal ticket sanitario: visite specialistiche, esami clinici e di laboratorio completamente gratuiti. Come i veri poveri, appunto. Sono una cinquantina e abitano tutti a Civita Castellana.

Ma ora la pacchia é finita e sono cominciati i guai. Grossi. La Guardia di Finanza spulciando tra le loro denunce dei redditi ha infatti scoperto che le autocertificazioni presentate per ottenere le esenzioni nascondono vere e propria truffe. Sia ai danni del Servizio sanitario che del fisco.

I falsi poveri, secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, avrebbero autocertificato per anni di essere disoccupati o nullatenenti. Quindi di avere un reddito annuale inferiore a quello che consente di ottenere una serie di benefici, come l’accesso alla cosiddetta no tax area, ossia lo sgravio di tassazione che scatta per i redditi inferiori a 12mila euro l’anno, l’esenzione dai ticket sanitari ed eventualmente il diritto ai sostegni pubblici demandati alle amministrazioni locali. L’ammontare complessivo della truffa non è stato ancora quantificato, ma tutto lascia prevedere che tra ticket, sgravi fiscali e altro si tratti di una cifra con molti zeri.

Ora, il piccolo esercito di sedicenti poveri dovrà percorre un vero e proprio Calvario. Innanzi tutto dovranno versare nelle casse della Asl i ticket delle prestazioni sanitarie ricevute negli ultimi cinque anni. Più o meno allo stesso tempo dovranno fare i conti con l’Agenzia delle Entrate, che presenterà a ciascuno un conto salato. Salatissimo. Quasi tutti, infine, dovranno vedersela con la giustizia. La falsa autocertificazione, infatti, è un reato di non poco conto, punito con la reclusione fino a due anni.

Ma, secondo quanto si è appreso, nei confronti di qualche falso povero sarebbero emersi elementi ancora più gravi che potrebbe portare al sequestro dei beni e a grosse conseguenze giudiziarie. 

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