

VITERBO - I funzionari dell'agenzia delle dogane e dei Monopoli hanno individuato un centro scommesse non autorizzato all'interno del quale è stata accertata la presenza di minorenni. L'operazione avvenuuta nel viterbese rientra nel piano di monitoraggio sulle agenzie del settore giochi e scommesse effettuato in tutta Italia. Oltre 2mila gli esercizi controllati, 719 le violazioni contestate e 37 casi in cui sono state riscontrate violazioni delle norme a tutela dei minori. Tra questi, appunto, c'è anche il centro scommesse di Viterbo. Per questa violazione la normativa a contrasto del gioco minorile prevede anche la chiusura dei locali da 10 a 30 giorni.
Complessivamente, i responsabili denunciati sono stati 487, le slot sequestrate perché manomesse o alterate 102 e 291 i punti scommesse irregolari chiusi. Le Fiamme Gialle e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno effettuato controlli allo scopo di verificare l’iscrizione degli esercizi nell’apposito elenco, il possesso delle autorizzazioni, l’integrità degli apparecchi da gioco, il collegamento alla rete dei Monopoli e l’identità dei giocatori, con particolare riferimento alle sale da gioco vicine ai punti di ritrovo dei giovani.
L’irregolarità più diffusa è risultata la raccolta abusiva di scommesse sportive mediante agenzie in tutto clandestine, anche per conto di allibratori esteri privi di autorizzazione, o mediante l’installazione dei “totem'. Si tratta di apparecchi forniti di un computer mediante il quale è possibile il collegamento alla rete internet e la partecipazione alla vastissima gamma di offerta di gioco presente sul web, con accesso sia alle offerte conformi alla disciplina nazionale che a quelle illegali proposte da operatori privi di concessione in Italia.