

VITERBO - Percepivano la pensione d'invalidità dall'Inps per ''cecità assoluta'', ma sono stati filmati dai carabinieri del Reparto operativo di Viterbo, in collaborazione con i Nas, mentre lavoravano, passeggiavano, facevano la spesa, e svolgevano altre mansioni impossibili per i ciechi veri. Per questo motivo sei persone, dopo alcuni mesi di indagini, sono state denunciate alla procura della Repubblica di Viterbo.
Nei guai sono finiti anche i componenti della commissione medica che hanno diagnosticato e riconosciuto l'handicap grave. Il pubblico ministero Paola Conti, titolare dell'inchiesta denominata ''Vedo o non vedo'' ha infatti estese le indagini nei loro cofronti. Al vaglio degli inquirenti, secondo quanto si è appreso, ci sono anche le posizioni di altre persone che potrebbero aver svolto un ruolo nella truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale e dell'Inps.
Durante le indagini, durate alcuni mesi, i militari hanno accertato, con filmati e intercettazioni, che le sei persone denunciate simulavano la ''cecità assoluta'', mentre in realtà erano in grado di svolgere le normali mansioni quotidiane in assoluta sicurezza e scioltezza.
Alcuni soggetti sono stati filmati mentre accudivano la campagna e gli animali domestici e, in un caso, il ''falso cieco'' è stato addirittura ripreso mentre lavorava come maniscalco, provvedendo a ferrare il proprio cavallo, conficcando con il martello i chiodi negli zoccoli dell’animale in assoluta sicurezza e con totale padronanza di mestiere.
Le indagini sono ancora in corso e, molto probabilmente, avranno sviluppi di rilievo. Anche se la scoperta di sei finti ciechi in una volta sola potrebbe rappresentare un record nazionale o quasi.
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