

VITERBO – Una tomba etrusca, risalente alla fine del VII secolo a.C., è stata scoperta nel complesso monumentale della necropoli dell'Osteria nel parco storico-archeologico-naturalistico di Vulci, sul confine tra i territori di Canino e Montalto di Castro.
La scoperta, definita di rilevante importanza dagli archeologi, è frutto di una campagna di scavi iniziata un mese fa, sotto la direzione dalla Soprintendenza all'Etruria Meridionale. A dare il la alle ricerche era stato il ritrovamento di uno scarabeo egizio di grande valore storico.
Quella scoperta aperta ieri è una sepoltura femminile, al cui interno è stato rinvenuto un corredo funebre pressoché integro, composto da otto vasetti, una fibula in ferro, un bucchero etrusco corinzio. Il materiale è stato rimosso e trasportato nel laboratorio di restauro di Montalto di Castro.
Gli scavi, diretti dalla soprintendente Alfonsina Russo sono ancora in corso e non è escluso che possano riservare altre sorprese.
Gli studiosi si dicono certi che dagli elementi rinvenuti nella nuova sepoltura, potranno ottenere ulteriori informazioni sulla vita degli etruschi in quell’area.
La necropoli dell’Osteria, che incude il nucleo villanoviano di Paggio Mengarelli. Le numerose tombe che vi sono ubicate sono per lo più del tipo a ''a camera'', con vestibolo a cielo aperto. Sono tutte ricavate in un banco tufaceo.
Delle numerose sepolture scoperte nelle campagne di scavo del XIX secolo, resta una documentazione imprecisa e sommaria. Alcune sepolture, come la tomba del Sole e della Luna, la tomba dei soffitti intagliati e la tomba dei campanari, le copie dei cui affreschi sono conservate nel museo Archeologico di Firenze, sono andate perdute.