ANNO 16 n° 275
Scoperta l'arma 'segreta' in grado di sconfiggere la vespa cinese
27/07/2011 - 17:25

L'arma 'segretà con la quale sferrare l'attacco decisivo al Cinipide, la vespa cinese che sta devastando i castagneti del comprensorio dei monti Cimini, come quelli di tutta Italia, è stata forse trovata: si tratta di un fungo, del genere Gnomoniopsis, in grado di determinare il disseccamento delle galle, cioè il 'nidò in cui il Cinipide depone le uova e quindi impedire alle larve di svilupparsi.

Il fungo, sul quale sono in corso ricerche da parte dell'Università della Tuscia per valutarne l'effettiva efficacia, potrebbe essere utilizzato insieme all'arma 'convenzionalè già in uso: il Torymus Sinensis, l'unico antagonista naturale del Cinipide. L'azione combinata dell'insetto e del fungo potrebbero accorciare i tempi previsti, circa 10 anni, per ridurre dell'80-90% la presenza del Cinipide.

È quanto è emerso ieri a Vallerano, durante il convegno su «Crisi della castanicoltura», al quale ha preso parte l'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Angela Birindelli. Presenti anche numerosi amministratori locali, le organizzazione agricole Coldiretti, Cia e Confagricoltura nonchè le associazioni dei produttori di castagne. 'Il fungo - ha detto Birindelli - potrebbe contribuire alla lotta biologica al Cinipide, l'unica possibile come dimostrano le ricerche fin qui condotte e le esperienze dei paesi che hanno dovuto affrontare prima di noi l'emergenza. Abbiamo incaricato l'Università della Tuscia di approfondire il rapporto esistente tra Gnomoniopsis e Cinipide. Le ricerche in atto - ha aggiunto l'assessore - puntano anche a valutare l'aiuto che può arrivare dagli antagonisti locali del Cinipide, che pure esistono. Attendiamo le risposte degli scienziati'.

Secondo il professor Bruno Paparatti, docente di entomologia forestale all'Università della Tuscia, 'il fungo rinvenuto per la prima volta l'anno scorso, insieme con gli insetti utili già presenti nel territorio, che potenzialmente possono limitare le infestazioni del Cinipide, e il Torymus Sinensis,potrebbero creare un mix in grado di salvare i castagneti del Viterbese'.

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