

I carabinieri di Viterbo, in azione congiunta con quelli di Ronciglione, nel corso di specifici servizi predisposti dal Comando provinciale di Viterbo, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di tre giovani residenti nella Tuscia.
I giovani sono stati accusati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed hashish.
Nei giorni precedenti, i carabinieri, a seguito di attività infoinvestigativa, avevano localizzato nell’agro viterbese, una coltivazione di cannabis indica non autorizzata, composta da svariate piante dell’altezza di circa due metri.
Ieri mattina, dopo molte ore di specifici servizi di osservazione, è stato individuato un giovane che si recava presso la piantagione ed iniziava a prendersi cura della piante.
I carabinieri hanno bloccato immediatamente il giovane dichiarandolo in stato di arresto ai sensi dell’art 73 DPR 309/90.
Le successive indagini hanno permesso di rintracciare gli altri due soggetti, ritenuti complici nella coltivazione di canapa. Nelle abitazioni di questi ultimi sono stati rinvenuti svariati quantitativi di stupefacente.
Contestualmente sono state acquisite informazioni su un altro soggetto che poteva detenere lo stupefacente a fini di spaccio presso un’abitazione del centro storico di Viterbo.
Una volta rintracciato, la perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire circa 100 grammi di hashish ed altro materiale utile per la pesatura ed il confezionamento. Gli arrestati, tutti tra i venticinque ed i trenta anni, sono stati giudicati in direttissima: sono stati convalidati tutti gli arresti con pene dai cinque agli otto mesi.
Le piante avrebbero permesso la produzione di un considerevole quantitativo di “marijuana” che sarebbe stata immesso sul mercato della Tuscia.